«I recenti scioperi dell’autotrasporto hanno impattato negativamente sulla produzione di Fiat – ha dichiarato l’amministratore delegato dell’azienda torinese, Sergio Merchionne – e se saranno confermati i nuovi scioperi a fine mese significa che con queste condizioni chiuderemo gli stabilimenti». L’annuncio è arrivato ieri, a margine della presentazione della «Mito» a Milano. Il mercato dell’auto a giugno è stato «disastroso» come a maggio, ha aggiunto Merchionne, anche a causa dell’impatto negativo dello sciopero dell’autotrasporto. All’amministratore delegato della Fiat risponde Mino Giachino, sottosegretario ai Trasporti: «stiamo facendo il possibile e l’impossibile per evitare il blocco dei tir: un Paese che cresce poco, come il nostro, non può permetterselo». Ieri Giachino ha incontrato le associazioni del settore dell’autotrasporto. Nella manovra triennale sarebbero comprese alcune misure per far fronte all’aumento del prezzo dei carburanti [dalla riduzione dell’Iva per agricoltori, pescatori ed autotrasportatori al calmieramento delle accise], ma gli autotrasportatori si riservano di analizzare le misure nell’incontro di martedì.






