Petrolio
In difesa del Val di Noto
"Salviamo la Val di Noto dalle trivelle dei petrolieri texani per evitare che in quella zona si verifichino scempi ambientali e si possano ripetere in altre parti d'Italia". [continua]
Di chi è il petrolio?
Ci sono voluti alcune centinaia di morti perché i "grandi" giornali italiani, e i telegiornali, facessero entrare la Nigeria [continua]
I mobili Ikea vanno a petrolio
Nei giorni scorsi Vecchiano [in provincia di Pisa] si sono svolte alcune importanti assemblee cittadina per discutere la richiesta di Ikea [continua]
Attacco nel Delta del Niger. Un morto e un rapito
Non si conosce ancora la nazionalità del marinaio ucciso e di quello rapito nell’incursione avvenuta domenica pomeriggio nello stato nigeriano di Rivers, nella regione petrolifera del Delta del fiume Niger. Un gruppo di uomini armati ha assalito la nave Fulmar, della compagnia australiana Lamnalco, specializzata in servizi logistici e di supporto alle compagnie petrolifere. Secondo le informazioni diffuse dall’Agence France presse, la Flumar sarebbe stata usata dall’Agip-Eni. La multinazionale petrolifera…
Gli indigeni peruviani festeggiano
Le proteste dei movimenti indigeni peruviani hanno costretto il Parlamento ad abrogare due decreti presidenziali che avevano aperto la selva amazzonica allo sfruttamento minerario e delle multinazionali petrolifere.
Militarizzazione e petrolio in territorio U'wa
Le comunità indigene colombiane lanciano un nuovo allarme. Governo, multinazionali e attori armati collaborano per «aprire» il territorio indigeno alle attività di estrazione del petrolio.
Nel parco di Yasunì, un anno dopo
Un rapporto del network ecologista Oilwatch valuta i primi dodici mesi di vita della proposta del governo ecuadoriano di non estrarre il petrolio contenuto nel parco nazionale di Yasunì. Un’idea che ha avuto grande consenso in tutto il mondo, ma che è stata realizzata male.
Mr. Gordon Brown e la crisi in Nigeria
Durante il vertice del G8, il premier britannico ha offerto aiuto militare al governo nigeriano contro i ribelli del Delta del Niger, che hanno risposto con la sospensione del cessate il fuoco e la minaccia di colpire gli interessi britannici nella regione petrolifera più ricca dell’Africa.
Il gigante petrolifero Petrobras in sciopero
Gli operai del colosso petrolifero brasiliano Petrobras hanno fermato l’attività di estrazione nella maggior parte dei giacimenti Campos nel primo di cinque giorni di sciopero annunciati. Lo ha detto oggi un ufficiale dell’unione. Campos è responsabile di oltre l’80 per cento di una produzione di petrolio in Brasile di 1,8 milioni di barili al giorno, circa il 2 per cento delle forniture mondiali. Le preoccupazioni sullo sciopero hanno contribuito all’innalzamento…
L'ossessione del petrolio domina il congresso di Madrid
Nella capitale spagnola, pochi giorni fa, c’è stato il diciannovesimo congresso mondiale del petrolio. Dominato dagli interessi delle multinazionali, il consesso non è riuscito a proporre nulla al di fuori della logica di sfruttamento selvaggio delle risorse del pianeta.
Il Mend annuncia la fine del cessate il fuoco
«Il Movimento per l’emancipazione del Delta del Niger [Mend] desidera trasmettere un forte avvertimento al primo ministro britannico Gordon Brown a proposito della sua recente dichiarazione che offre appoggio militare al governo illegale di Umaru Yar’Adua per continuare a opprimere gli impoveriti popoli del Delta del Niger. Per dimostrare la propria serietà, il Mend interromperà a partire dalla mezzanote di sabato 12 luglio, il cessate il fuoco unilaterale». Comincia così…
I russi sbarcano in Sicilia e comprono Priolo
Le compagnie petrolifere Erg e Lukoil hanno raggiunto un accordo per un’importante partnership nella attività di raffinazione costiera, attraverso la creazione di una nuova compagnia, la Erg Med, che sarà controllata dal gruppo Erg. La nuova compagnia è stata creata appositamente per acquisire la Raffineria Isab di Priolo, in Sicilia, che ha una capacità complessiva di 320 mila barili al giorno, ma anche gli impianti termoelettrici siti presso gli stessi…
Lo sciopero dei camionisti paralizza l'India
Quattro milioni di camionisti indiani hanno deciso di iniziare uno sciopero a oltranza per protestare contro il rincaro del gasolio e della benzina. L’aumento del prezzo del petrolio ha spinto il governo federale indiano, guidato da Manmohan Singh, a decidere di tagliare i sussidi che tengono basso il prezzo dei carburanti, che in un anno sono così aumentati del 40 per cento. I camionisti sono in India una lobby molto…
La Fiat minaccia la chiusura degli stabilimenti per lo sciopero dei tir
«I recenti scioperi dell’autotrasporto hanno impattato negativamente sulla produzione di Fiat – ha dichiarato l’amministratore delegato dell’azienda torinese, Sergio Merchionne – e se saranno confermati i nuovi scioperi a fine mese significa che con queste condizioni chiuderemo gli stabilimenti». L’annuncio è arrivato ieri, a margine della presentazione della «Mito» a Milano. Il mercato dell’auto a giugno è stato «disastroso» come a maggio, ha aggiunto Merchionne, anche a causa dell’impatto negativo…
La Shell chiamata in giudizio in Argentina
La multinazionale petrolifera anglo-olandese è stata citata in giudizio per i danni ambientali e alla salute dei cittadini causati dalle sue attività estrattive. L’ultimo anello di una lunga catena di procedimenti legali contro il colosso del petrolio.
Il bivio
Fa un po’ rabbia, avere ragione in anticipo e inutilmente. Parlo non solo di Carta, ovviamente, ma della quantità di ambientalisti, teorici della decrescita, ecc., che da anni avvertono: badate, il petrolio è arrivato al picco e la produzione comincerà presto a scendere. Venti o trent’anni, prevedeva un documento riservato dell’Eni pubblicato da Carta a suo tempo. Siamo stati trattati da catastrofisti, e tutto è proseguito come prima: per fare…
Camionisti francesi e spagnoli contro il caro petrolio
Mentre i pescatori francesi del Mediterraneo hanno deciso di tornare al lavoro dopo tre settimane di sciopero, i camionisti francesi e spagnoli bloccano il confine tra i due paesi, nei Pirenei orientali, per protestare contro l’aumento dei prezzi del gasolio. Anche a Bordeaux circa 200 camion bloccano il traffico, mentre nel nord della Francia gli agricoltori manifestano. I pescatori hanno ripreso il lavoro, in attesa della riunione dei ministri europei…
Il petrolio verso quota 200 dollari?
Argun Murti, analista finanziario della banca d’affarsi statunitense Goldman Sachs, è famoso per aver predetto, con una inconsueta precisione, che il petrolio avrebbe superato i 100 dollari al barile a gennaio del 2008. E lo ha predetto tre anni prima, quando il greggo era quotato a 55 dollari. Per questo la nuova proiezione di Murti ha fatto rapidamente il giro del mondo: 200 dollari al barile, forse già entro la…
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