Un comico alla Wto
Pubblichiamo la lettera aperta con la quale Beppe Grillo ha accettato la candidatura a segretario generale della Wto, proposta dall’Osservatorio italiano sul commercio internazionale Una serie di organizzazioni italiane hanno avuto una bella idea che mi lusinga: Beppe Grillo direttore generale della Organizzazione Mondiale per il Commercio (Omc, in inglese: Wto, World trade organization). Come potete immaginare, io so fare bene il mio mestiere, ma non pretendo di farne altri….
Il deserto in Asia Centrale
Passeggiando per le vie centrali di Tashkent parrebbe di essere in una città modello di qualche paese scandinavo; la città Futura. Ampi viali alberati, fontane un po’ ovunque, tutto ricostruito dopo il terremoto del 1960 che quasi completamente cancellò la città. I migliori architetti sovietici si impegnarono per ricostruirla al meglio. Fu anche una delle ultime campagne di mobilitazione del Partito: migliaia e migliaia di giovani da Mosca, Kiev, Leningrado…
Metti un fiore nel motore
Da un nome complicato, transesterificazione, nasce una possibile alternativa all’uso del petrolio. Non è un’operazione alchemica, ma un processo industriale, che consiste nel separare le parti di glicerina e paraffina contenute nell’olio di colza dall’olio stesso – operazione indispensabile per ridurne la viscosità – ottenendo il «carburante del futuro»: il biodiesel. Una soluzione naturale in tutti i sensi, visto che si tratta di una pianta, la colza, e dell’olio che…
Comunità di resistenza. Zanotelli a Ladispoli
La bottega del commercio equo “Il Fiore” di Ladispoli ha promosso un incontro con Alex Zanotelli, missionario comboniano. Alex ha risposto all’invito del nostro amico Aldo, che lo aveva conosciuto e apprezzato in un incontro che si è svolto in Toscana. Di lui avevamo anticipato la bellissima frase esposta in Bottega, dove dice che “le botteghe del mondo devono essere luogo di coscientizzazione e di relazione tra persone” ed è…
Alcune tessere per il rompicapo
“Ci sono quelli vivi e ci sono quelli morti. Sono meglio i morti dei vivi.”
Africa MalariaDay al parlamento europeo
Il 25 aprile, tra l’altro, si è celebrata la giornata internazionale contro la malaria. E’ stato importante portare l’Africa Malaria Day al parlamento europeo perchè è il momento che l’Unione europea e la comunità internazionale assumano le loro responsabilità per combattere una malattia che non è incurabile, ma può essere curata in appena tre giorni. Il 25 aprile ricorda il primo vertice sulla malaria riunito ad Abuja, in Nigeria, nel…
La Coca cola si rifà il look in Chiapas
Quando le risorse idriche raggiungono dimensione planetaria al punto che molti pronosticano che l’acqua sarà “il petrolio” del XXI secolo, ci si deve preoccupare delle manovre delle multinazionali per l’accaparramento delle risorse idriche. Non sono banali. E quale impresa necessita più acqua della Coca Cola, questa presenza che opprime pubblicitariamente il paesaggio rurale del Chiapas, l’entità della Repubblica che possiede più e migliore acqua. Un effetto, sia centrale che collaterale…
Petrolio
Cosa c’entra, il Protocollo di Kyoto, con Giuliana Sgrena? Oh, certo, tutto c’entra con tutto, dirà lo scettico. Non c’entra niente, dirà il consumatore di “notizie”, quello che trova perfettamente naturale che Giuliana tenda a scomparire dai telegiornali. Non c’è “notizia”, appunto. Tranne, magari, la più grande mobilitazione, per la pace, cioè per la nostra compagna scomparsa in Iraq, da almeno un anno a questa parte [a proposito, chi non…
Notizie
Si sarebbe detto un tempo: questo è il paese di Pulcinella. Ma siccome nessuno sotto un certa età sa più chi sia Pulcinella, meglio dire che questo paese è un videogioco. Come quello in cui Lee Oswald spara al presidente Kennedy. Come l’Iliade di plastica di Brad Pitt e quella tradotta in fighettese da Alessandro Baricco. Siamo nell’ordine delle “Domeniche In”, e perfino “Porta a porta” sembra una cosa seria,…
Gli straccioni di Falluja
Finalmente una vera battaglia! Di quelle serie, annunciate, preparate, napoleoniche. Con i ponti, l’avanzata, le imboscate e una vittoria, forse. Una bella battaglia da plastico televisivo, dopo il plastico delle autobombe e dei guerriglieri sfuggenti, invisibili, così poco telegenici. Finalmente i marines faranno vedere di cosa sono capaci: ammorbidimento delle posizioni nemiche con l’artiglieria pesante, attacco a tre dimensioni, in larghezza, in lunghezza e in altezza, grazie agli elicotteri Apache…
Un nuovo asse contro i migranti
Abbiamo ancora davanti agli occhi le fasi conclusive delle espulsioni collettive praticate dal governo italiano ai danni di oltre 1200 migranti “non regolari” giunti nelle prime settimane di ottobre nell’isola di Lampedusa. Non si conosce la sorte di queste persone dopo il loro rimpatrio in Libia, e a nulla sono servite le critiche dell’Alto commissariato delle nazioni unite e di molte agenzie umanitarie. Intanto da Bruxelles è arrivata la condanna…
Cambiar-menti
‘Ora pensiamo alla liberazione degli ostaggi, al resto penseremo Dopo…’ Ma cosa significa ‘Dopo’ ? Una cosa mi appare sicura: che per un po’ di tempo (difficile dire quanto), non ci sarà un ‘dopo’: l’emergenza e l’allarme sono e saranno permanenti. Regola, non eccezione. Non ci saranno, dopo, momenti tranquilli in cui parlar d’altro (ad esesmpio del ritiro). ’11 settembre: il mondo sempre più insicuro’. Questo mondo non è più…
Ostaggi di noi stessi
La strage in Ossezia, l’uccisione di Enzo Baldoni, il rapimento delle volontarie di ‘Un ponte per…’.: bambini, giornalisti dalla parte giusta, trainers ed attiviste della cooperazione. Non siamo più al limite del baratro. La soglia è superata, la catastrofe è ormai in corso: poco importa se essa ci chiami, come ora, ad adattamenti progressivi e graduali o se, a un certo punto, deflagrerà con la potenza di un unico momento…
Putin o i terroristi?
Ho una domanda: è meglio una Cecenia occupata da Putin e dal suo esercito, o è meglio una Cecenia “liberata” dai massacratori di bambini di Beslan? Mi rendo conto che si tratta di una domanda cretina, il fatto è però che questa sua idiozia, diciamo così, è nel caso della Cecenia e dell’Ossetia, tanto evidente che persino l’ultrà delle “guerre umanitarie”, André Glucksmann, dice in una intervista che non si…
Più centri di detenzione per tutti
L’offensiva del governo italiano che rilancia l’idea di centri di detenzione per richiedenti asilo fermati in Africa, strutture camuffate magari da “sportelli” che sulla carta dovrebbero agevolare la selezione delle istanze di asilo, rende bene l’idea diffusa al Ministero degli interni e nei suoi uffici periferici, secondo cui dietro ogni richiedente asilo ci sarebbe un migrante irregolare “che conosce bene le leggi” e che quindi sa come aggirarle. Sarà interessante…
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