Il Mend chiede l'intervento di Bush
E’ uno dei colpi di teatro cui il Movimento di emancipazione del Delta del Niger [Mend] ricorre per tenere alta l’attenzione sulla crisi nella regione petrolifera nigeriana. Fatto sta che le agenzie di stampa e i giornali nigeriani hanno ricevuto dai ribelli del Delta una lettera indirizzata al presidente statunitense George Bush, in Africa fino al 21 febbraio. «Signor presidente, in virtù del vostro impegno per la democrazia, la pace…
La Basilicata manifesta contro il petrolio
La promessa di «sviluppo» e ricchezza trainata dal petrolio non convince più. Per la prima volta, mercoledì 20 febbraio, organizzazioni sociali, movimenti ecologisti e della società civile della Basilicata manifesteranno contro le trivellazioni petrolifere. L’appuntamento è per le 9,00 alla stazione superiore di Potenza, per poi attraversare la città fino alla sede del governo regionale lucano. Nonostante il freddo intenso degli ultimi giorni, l’organizzazione del corteo prosegue, sorretta dall’indignazione per…
Centro Oli Pescara. Il sindaco dalla parte dei cittadini
Il sindaco di Pescara, Luciano D’Alfonso, vuole vederci chiaro sul progetto del Centro Oli dell’Eni di Ortona. Così domani incontrerà il direttore generale difesa del territorio del ministero dell’ambiente, Bruno Agricola, per approfondire la situazione per concordare possibili verifiche. Il Comune di Pescara, così, si unisce alla controversia attivata dalle associazioni ambientaliste, tra cui il Comitato MareLibero, davanti al Tribunale amministrativo regionale, sezione di Pescara. Intanto i vari comitati che…
Chavez minaccia di chiudere i rubinetti del petrolio
«Prendi nota, mister Bush – ha tuonato nella notte di domenica il presidente venezuelano Hugo Chavez dagli schermi della sua trasmissione televisiva settimanale – Prendi nota, mister pericolo: taglieremo le forniture di petrolio». Non è una minaccia da prendere alla leggera, visto che il Venezuela è il quinto fornitore di greggio degli Usa [a loro volta, il primo cliente del petrolio venezuelano]. «Mi rivolgo all’impero statunitense perché i padroni sono…
Traghetto turco in fiamme. A rischio l'Adriatico?
La Una Adrytaik, la nave turca in navigazione da Istanbul a Trieste che trasporta carburante e materiali pericolosi, è in fiamme da ieri tra Pola e Rogigno. Se ieri era stato lanciata l’ipotesi di disastro ambientale oggi pare più remota la possibilità di un affondamento. A confermarlo è stato questa mattina Enrico Samer, agente degli armatori della nave nonché terminalista portuale a Trieste del traghetto. Sul posto si trovano cinque…
Stato di emergenza nell'Amazzonia
Dal 30 novembre continua lo stato di emergenza nella provincia di San Francisco de Orellana e nel Municipio di Dayuma in Ecuador. Il presidente Rafael Correa mantiene il pugno duro contro lo sciopero iniziato il 24 novembre in tutta la provincia. Le comunità locali hanno bloccato le vie di accesso ai pozzi di petrolio e le principali vie di comunicazione paralizzando le attività estrattive di Petroecuador, l’azienda petrolifera pubblica. Chiedono…
Riparte la protesta no-oil a Potenza
La giunta regionale della Basilicata ha autorizzato la perforazione di un nuovo pozzo petrolifero, uno dei tanti previsti dalla marea di concessioni concordate tra la Regione, il ministero dello sviluppo e le multinazionali del greggio. Il pozzo si trova sul Monte Grosso, nel territorio di Brindisi di Montagna, ai confini con la provincia di Potenza. Per protestare contro la nuova trivellazione, è nato il Comitato no oil di Potenza, che…
PetroChina sorpassa ExxonMobil
La mappa del potere petrolifero è da riscrivere. PetroChina, la compagnia petrolifera statale cinese, ha esordito lunedì alla borsa di Shanghai e immediatamente la sua capitalizzazione l’ha portata in cima alla classifica dei colossi dell’oro nero. PetroChina «vale» oggi qualcosa come mille miliardi di dollari, più del doppio di quella che fino a poche ore fa era considerata la più ricca tra le sorelle del greggio. Il gruppo statunitense ExxonMobil…
Dopo quella sull’acqua, una narrazione per l’energia
DOVREMMO INTERROGARCI SULLE RAGIONI per cui l’attuale fase storica, contrariamente a quella che si sta chiudendo forse definitivamente con la fine del Novecento, comincia ad anteporre le questioni della vita a quelle dell’economia. Non ancora a livello delle scelte politiche, almeno della parte ricca e privilegiata del mondo, intenta a procrastinare quanto più possibile una improbabile dimensione della crescita, quanto nella coscienza diffusa dei movimenti e nella percezione ancora incerta…
Decrescita sostenibile e felice
Di fronte a quella che gli scienziati definiscono ormai come la più grave crisi ambientale cui l’umanità sia mai andata incontro, i Paesi più industrializzati del mondo adottano qualsiasi strategia pur di non ammettere le proprie responsabilità e finalmente darsi da fare in concreto. Si concede a denti stretti che, sì, forse oggi fa più caldo che in passato, ma s’insinua il dubbio che si tratti di un ciclo naturale…
L'uso dell'energia
Pubblichiamo alcuni stralci dell’intervento di Alessandro Ortis, presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, in presso la commissione Ambiente della camera dei deputati, dedicata ai cambiamenti climatici. L’impegno preso dall’Unione europea è di aumentare il consumo di energie rinnovabili dal livello attuale fino al 20 per cento entro il 2020 per l’insieme dei 27 paesi Ue. Al momento, nel bilancio energetico italiano del 2050 il contributo delle fonti rinnovabili…
I venditori di fumo bio
La nuova mania dei costruttori di automobili sono i cosiddetti modelli “bio”. Per Saab sta così uscendo la “Biopower”, una macchina che può anche andare al bioetanolo. Secondo la casa costruttric, “le emissioni supplementari nell’atmosfera sono quasi inesistenti”. Ma quello che Saab si dimentica di precisare è che per fare un litro di bioetanolo serve un litro di petrolio e l’utilizzo di terreni agricoli per produrre carburante per le macchine,…
Appello. "Un patto per il clima"
Di appelli che nascono intorno ai partiti se ne leggono fin troppi. Quello promosso nei giorni scorsi dai Verdi e rivolto a cittadini, associazioni, sindacati, ma anche scienziati e imprenditori, dal titolo “Un patto per il clima”, merita forse di essere segnalato. Se non altro perché raramente si leggono appelli in cui si parla finalmente insieme di “riconversione ecologica e della società”, di “fonti rinnovabili”, di “risparmio ed efficienza energetica”,…
Mare nostrum, cioè bene comune
Con "mare nostrum” si indicava nell’epoca romana lo spazio vitale, il “lebensraum”, della potenza terrestre di Roma espressa sul mare. Anche Isaiah Bowman, il geografo di Roosevelt, alludendo al “lebensraum” del III Reich, prediceva che nel secondo dopoguerra sarebbe nato un “lebensraum” mondiale e sarebbe stato “americano”. Il mare, dunque, 70 per cento della superficie planetaria per oltre 360 Kmq, è sempre stato la proiezione della potenza terrestre, mentre sarebbe…
Il mercato crea la siccità
L’allarme siccità è stato anche per quest’anno lanciato. La drastica riduzione delle precipitazioni piovose invernali, effetto di quel cambiamento climatico ormai divenuto esperienza quotidiana, comporterà un’estate senz’acqua per molte regioni italiane. Si moltiplicano le dichiarazioni e le richieste di interventi di emergenza. Il Presidente di Confindustria chiede che non siano penalizzate le industrie, le associazioni degli agricoltori lanciano l’allarme sui raccolti, i produttori di energia minacciano “black out”, i cittadini…
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