Il treno dei (cattivi) desideri
La Tav Torino-Lione si profila come una sorta di suicidio per il centrosinistra. Sei punti per smontare un progetto che fa male all’ambiente, all’economia, alla democrazia GUIDO VIALE Il centro-sinistra si sta spaccando le ossa sulla Tav Torino-Lione prima ancora di essere messo alla prova come maggioranza di un futuro governo. E’ quasi una beffa. La Tav Torino-Lione non si farà mai. E’ un’opera quattro volte più costosa del famigerato…
Bolivia, due visioni opposte del cambiamento sociale
Nei movimenti sociali boliviani convivono, a grandi tratti, due punti di vista differenti sul modo di ottenere cambiamenti profondi nella società: ci sono quelli che pensano che lo Stato debba giocare un ruolo centrale e quelli che credono che questo ruolo lo deve ricoprire la società civile organizzata. Dopo settimane nelle quali lo svolgimento delle elezioni è stato in dubbio a causa di un litigio sul numero di seggi parlamentari…
Circo a tre piste
Forse i più giovani non lo ricordano, ma ci fu un periodo in cui, per attirare un pubblico già ipnotizzato dalla televisione, i circhi si inventarono la moltiplicazione delle piste in cui acrobati, domatori e clown si esibivano. Così, “circo a tre piste” è diventato proverbiale. L’espressione mi è tornata in mente martedì sera, quando, dopo una giornata a fabbricare pagine del settimanale, facevo un disperato zapping alla ricerca di…
Gli uomini delle caverne
“Si dicono moderni, ma in realtà vogliono riportare il mondo indietro di milioni di anni. Sono gli uomini delle caverne, gli estremisti del nuovo potere economico . La loro mentalità è paleolitica : il mondo è del più forte, la clava è il profitto, e la terra è una preda. Si distinguono perché si battono minacciosamente il petto gridando lo slogan: "Grandi lavori”. Amano scavare nuove caverne e gallerie per…
Testimonianza di un lillipuziano-bilancista in Val di Susa
Ebbene si, il richiamo della valle ha avuto effetto anche su di me. Così il 16 novembre ho preso ferie e sono andato in Val di Susa per vedere con i miei occhi cosa sta succedendo. Ed è stata una bella, bellissima passeggiata da Bussoleno a Susa. In un silenzio anomalo per la valle (8 km di strada senza auto), un dolce solino che sorrideva alle decine di migliaia di…
Ecofascismo o Ecodemocrazia?
IL PROGETTO DI COSTRUZIONE di una società autonoma ed economa incontra un largo consenso anche se i suoi fautori si schierano sotto varie bandiere: decrescita, anti-produttivismo, sviluppo riqualificato, o addirittura sviluppo durevole. Ad esempio, lo slogan di antiproduttivismo sviluppato dai Verdi corrisponde esattamente a ciò che gli “obbiettori di crescita”, membri della Rete degli obbiettori di crescita per un post-sviluppo (Rocad), intendono per decrescita (1). Stessa convergenza con la posizione…
Automobili sotto spirito
Un dispetto classico, che sarà capitato a molti di fare o subire: lo zucchero nel serbatoio. Veramente odioso. In Brasile però non la pensano allo stesso modo. Anzi, forse l’idea per contrastare la schiavitù petrolifera è venuta proprio così. Ovviamente non mettono lo zucchero puro nel motore, ma l’alcol prodotto dalla canna da zucchero sì. I brasiliani dimostrano come, per avere carburante, non c’è bisogno di spendere miliardi in perforazioni,…
Perchè non succede niente in Azerbaijan?
La scorsa settimana si sono svolte le elezioni parlamentari in Azerbaijan che hanno visto la scontata (?) vittoria del presidente Aliyev, figlio del già padre della patria Aliyev senior. Chi si aspettava una ventata di democrazia è rimasto deluso. Chi, e non sono pochi, credeva di poter assistere a una ri-edizione delle rivolte tipo Georgia ed Ucraina è rimasto sorpreso dalla passività della popolazione azera. Ma a pensarci bene, c’è…
Metti il mais nella tua stufa
Le biomasse producono energia alternativa, conveniente e pulita, ma non è certo questa la novità. Sono anni che se ne parla [senza fare altro, a quanto pare, visto che il loro utilizzo copre soltanto il 2 -3 per cento del fabbisogno energetico italiano] e che si è a conoscenza dei vantaggi che comportano per il riscaldamento rispetto ai metodi tradizionali. In primo luogo il risparmio [dal 20 al 40 per…
La rivoluzione del vegetarismo
Nel mondo si fanno le guerre per il petrolio, ma anche le guerre per la carne e per il mantenimento delle nostre abitudini alimentari, che sottraggono terreni agli abitanti dei paesi impoveriti per far pascolare le mucche destinate alle nostre tavole. Gli ambientalisti, gli animalisti e i seguaci del vegetarismo riuniti a Riccione dal 1 al 6 ottobre per il IX Congresso Vegetariano Europeo hanno svelato i complessi intrecci economici…
Le conseguenze inattese della "decrescita felice"
“Un vasetto di yogurt prodotto industrialmente e acquistato attraverso i circuiti commerciali, per arrivare sulla tavola dei consumatori percorre da 1.200 a 1.500 chilometri, costa 10 euro al litro, ha bisogno di contenitori di plastica e di imballaggi di cartone, subisce trattamenti di conservazione che spesso non lasciano sopravvivere i batteri da cui è stato formato”. È – molti lo avranno riconosciuto – l’inizio del "Manifesto del movimento per la…
La decrescita felice
I segnali sulla necessità di rivedere il parametro della crescita su cui si fondano le società industriali continuano a moltiplicarsi: l’avvicinarsi dell’esaurimento delle fonti fossili di energia e le guerre per averne il controllo, l’innalzamento della temperatura terrestre, i mutamenti climatici, lo scioglimento dei ghiacciai, la crescita dei rifiuti, le devastazioni e l’inquinamento ambientale. Eppure gli economisti e i politici, gli industriali e i sindacalisti conl’ausilio dei mass media continuano…
Caro sindaco di Torino
Due messaggi di Luca Mercalli, meteorologo e ambientalista, dal sito NoTav. Il secondo è una lettera aperta a Sergio Chiamparino, sindaco di Torino. Carissimi, è stata una giornata epica qui in Val Susa. Sembrava di essere tornati nel medioevo più oscuro (anzi, ora ci siamo dentro). Non solo per il cielo cupo e nebbioso particolarmente malinconico tra i castagni ingialliti alla base del Rocciamelone. Sono appena tornato dai luoghi di…
Lettera alle Madri argentine di Plaza de Mayo
(trascrizione dall’incontro “La memoria dei desaparecidos”, promosso il 24 ottobre 2005 dall’Assessorato alla pace, cooperazione internazionale e immigrazione della Provincia di Napoli all’Antico refettorio del complesso monumentale di Santa Maria La Nova). Ho letto in questi giorni che le Madri di Plaza de Mayo hanno scritto due lettere molto importanti e, come sempre, molto puntuali. Una era rivolta ai dirigenti politici in occasione delle elezioni che si sono tenute ieri…
Dieci consigli
1. Liberarsi dalla televisione Per entrare nella decrescita, la prima tappa è prendere coscienza dei propri condizionamenti. Il primo portatore di condizionamenti è la televisione. La nostra prima scelta sarà di liberarsene. Così come la società dei consumi riduce l’uomo alla sua dimensione economica – consumatore -, la televisione riduce l’informazione alla superficie, l’immagine. Media della passività, quindi della sottomissione, non smette di far regredire gli individui. Per sua natura,…
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