«Perché un intervento così in ritardo? Queste cose non possono accadere. Occore avviare indagini per controllare quanto realmente accaduto e vigilare». E’ l’appello di Alex Zanotelli che ha denunciato questa mattina in una conferenza stampa un’incredibile e oscura vicenda riguardante il governo italiano e quello kenyano. Si tratta del progetto che il ministero dell’Ambiente italiano he deciso di sostenere per trasferire la gigantesca discarica di Dandora, a Korogocho, periferia di Nairobi. Secondo uno studio dell’agenzia dell’Onu che si occupa di ambiente, su 328 bambini di Korogocho, di età tra i 2 ed i 18 anni, quasi la metà è «imbottito» di metalli pesanti. I comboniani che vivono a Korogocho, ha spiegato Zanotelli, sono rimasti sorpresi che lo studio di fattibilità dell’operazione trasloco, sia stata affidata alla ditta EurAfrica, che ha un capitale di solo 10 mila euro e sede a Napoli [presso la residenza della moglie del titolare della fantomatica impresa esistenza dal 2002] per la cifra non trascurabile di 700 mila euro. La società per altro è stata incaricata senza aver vinto una regolare gara. Grazie all’intervento del ministro Alfonso Pecoraro Scanio, anche se con molto ritardo rispetto alla denuncia dei missionari comboniani, l’operazione di affidamento di questo incarico ad Eurafrica è stata bloccata. Alla conferenza sono intervenuti un rappresentante del ministero Ambiente e uno ministero degli Affari esteri.
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