Il Presidio di Giugliano resiste ai rifiuti

In molti hanno paragonato la vicenda di Serre (Salerno), a quella di Giugliano (Napoli). Ieri come oggi lo scenario è sempre lo stesso.
A Serre i cittadini che si opponevano pacificamente all’apertura di una discarica nel bel mezzo di un’oasi protetta del Wwf, un bel giorno sono stati caricati brutalmente dalle forze dell’ordine. Un anno dopo la stessa scena si è ripetura a Giugliano. Qui la discarica di cosiddette ecoballe esiste già, è quella di Taverna del Re. E’ «provvisoria» e in quanto tale il prefetto Pansa aveva assicurato la chiusura per il 31 ottobre. Invece dei sigilli però è arrivata una carica delle forze dell’ordine. Anche questa volta i manganelli si sono accaniti contro un presidio pacifico.
E’ di ieri la decisione presa da Pansa che la discarica di Taverna del Re chiuderà il 20 dicembre «con una possibile proroga fino al 31 dello stesso mese per motivi d’urgenza». E’ quest’ultima frase che non è piaciuta al Presidio di Giugliano. Perciò i comitati hanno deciso di andare avanti col presidio. Oggi, alle 17, è previsto un incontro tra Pansa e una delegazione di cittadini insieme al sindaco di Giugliano, Francesco Taglialatela.

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