Vanno avanti i lavori della Commissione paritetica sui rifiuti di Serre [Salerno] che sta esaminando quale impatto ambientale geologico ed economico, potrebbe avere la costruzione della discarica approvata dal commissario straordinario Giudo Bertolaso.
I cittadini del piccolo comune mantengono saldo il presidio davanti all’ex cava di argilla nella valle della Masseria. Sono più distesi. Fino a quando la relazione ufficiale non sarà resa nota non c’è pericolo che un «ordine dall’alto» invii le forze di polizia a cacciare la gente a suon di cariche, com’è successo il 14 marzo scorso. Sono più fiduciosi, la difesa dell’ambiente e dell’oasi del Wwf di Persano, grazie ad una serie di reti importanti, come quella del Patto del mutuo soccorso o la Rete nazionale rifiuti zero ha scavalcato i confini regionali, anche se la guardia non si abbassa. L’«emergenza» rifiuti in Campania è ancora alta e obbiettivamente non si sta facendo molto per porvi medio, se non riproporre le solite mosse: l’apertura di nuove discariche o la riapertura di vecchie, come quella de «Lo Uttaro» in provincia di Caserta.
Il commissario ha fretta di trovare una sistemazione a quella grande montagna di rifiuti, che in altri paesi vale tanto denaro quanto pesa, ma che qui in Italia è destinata a finire in discarica oppure incenerita. Lo Uttaro si trova al centro di quattro comuni: Caserta, San Nicola la Strada, San Marco e Maddaloni che raggruppano una popolazione di circa duecentomila abitanti ed è a duecento metri da altre due discariche.
I primi sversamenti sono stati segnalati sabato 21. Intorno alle tre del mattino tre camion hanno scaricato immondizia nel sito ma i cittadini, alcuni in accorsi in pigiama, sono riusciti a bloccarne un quarto. A darne notizia ai media, locali e nazionali, è stata la cantautrice Agnese Ginocchio che in una nota inviata ad alcune redazioni ha scritto: «Quanto sta accadendo è una cosa davvero grave, un’offesa alla cittadinanza tutta, una violazione al diritto di salute e di difesa del territorio».
Anche qui a Caserta si è sviluppato un movimento di protesta che però è fortemente indebolito dal mancato appoggio delle istituzioni locali. Il sindaco di Caserta, Nicodemo Petteruti, e il presidente della Provincia Sandro De Franciscis [entrambi di centrosinistra] infatti hanno firmato il protocollo d’intesa per la discarica. Il prossimo appuntamento lo hanno organizzato gli studenti: uno sciopero generale e un corteo che partirà dal piazzale della stazione ferroviaria di Caserta sabato 28 aprile alle 9,30.
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