Dopo l’inchiesta su Vallettopoli, scattata alla fine del 2006, sui ricatti che avrebbero interessato manager, giornalisti, vallette e personale del mondo dello spettacolo, e che ha coinvolto anche il fotografo Fabrizio Corona, il pm di Potenza, Henry John Woodcock, è ripartito con una nuova indagine. Questa volta il nome di punta è quello del ministro dell’ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, coinvolto in una serie di presunte truffe in cui sarebbero figurerebbero anche alcuni dirigenti del ministero. In particolare, al vaglio del magistrato ci sarebbero una serie di biglietti aerei ottenuti gratuitamente attraverso un’agenzia di viaggi di Perugia, la Visetur, ma anche soggiorni in alberghi di lusso in cambio di appalti per la gestione dei rifiuti in Campania.
Le carte dell’inchiesta sono ora all’esame del capo della procura di Roma Giovanni Ferrara che dovrà verificare se la competenza spetti al tribunale dei ministri o se sussistano gli elementi perché proceda esclusivamente la magistratura ordinaria. Pecoraro Scanio dalle colonne del Corriere di oggi smentisce: «Non sono mai intervenuto in nessun appalto. Posso escluderlo con certezza».
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