E’ prevista per domani la «Marcia dei mille» da Acerra a Napoli promossa dal Coordinamento regionale rifiuti della Campania e dalla Rete campana salute. Mille «sì» saranno pronunciati a favore della raccolta differenziata, perché, si legge nel manifesto che convoca la marcia, «gli impianti di compostaggio e trattamento meccanico biologico sono una alternativa reale e immediata a soluzioni nocive e costose basate su inceneritori e mega-discariche. Con la differenziata, il rifiuto diviene una risorsa». «Sì» anche alle bonifiche – promesse solennemente pochi giorni fa dalla neoministra dell’ambiente, Stefania Prestigiacono, ai cittadini di Chiaiano che martedì 10 giugno erano andati a manifestare a Roma: «Per il recupero e la difesa dei nostri territori devastati da milioni di tonnellate di rifiuti tossico-nocivi per responsabilità di camorra e malapolitica – dice il manifesto della marcia – I rifiuti tossici avvelenano i nostri alimenti e l’acqua che beviamo provocando malformazioni e tumori». «Sì» anche ai «diritti uguali per tutti, perché per i cittadini campani si intendono istituire leggi e tribunali speciali; perché la Campania fa da trampolino di lancio, col decreto numero 90, ad iniziative per reprimere le opposizioni al regime».
«La questione ambientale e sanitaria è una questione tutt’altro che locale: è una questione regionale e nazionale. Le singole battaglie che i comitati e le associazioni portano avanti hanno in comune la rivendicazione dei diritti, la difesa della salute e quindi dell’ambiente in cui viviamo – scrive il Coordinamento Regionale Rifiuti della Campania http://www.rifiuticampania.org – La grave condizione in cui si trova la regione Campania, a causa del disastro ambientale e sanitario provocato dallo sversamento dei rifiuti tossici delle industrie del Nord, e dello sciacallaggio economico di alcune lobby industriali che impediscono di risolvere il problema dei rifiuti urbani e di avviare la raccolta differenziata, ha spinto i cittadini a riappropriarsi di quello spazio di partecipazione democratica che per anni molti avevano lasciato al solo monopolio di rappresentanze politiche, che si sono rivelate inadeguate al loro ruolo.
La marcia partirà alle 9,30 dalla stazione ferroviaria di Acerra per arrivare a Napoli Piazza Garibaldi intorno alle 15. Da qui il corteo ripartirà alle 16 per giungere in uno dei «cuori» del centro storico di Napoli, piazza Dante, verso le 17.
«Il cammino da fare è lungo – dicono quelli del Coordinamento -. Una lunga marcia per riconquistare i nostri diritti è un cammino che se percorreremo insieme potrà non solo dare più forza alle nostre battaglie, ma ci aiuterà a riappropriarci della dignità di cittadini. Per queste ragioni vi invitiamo a fare un atto di speranza, e a scendere in strada con noi il 21 giugno 2008. Partendo da Acerra la nostra marcia simbolica attraverserà Casalnuovo, dove ci sono stazioni ferroviarie e circumvesuviana, Poggioreale, dove c’è la circumvesuviana, fino alla stazione di Napoli, a Piazza Garibaldi, da cui partirà un lungo corteo verso Piazza Dante, dove si terrà un’assemblea».
In prima fila ci sarà anche Alex Zanotelli, missionario comboniano che dice: «Abbiamo voluto ritornare ad Acerra perché è un po’ il simbolo della lotta contro l’inceneritore, un mostro dalla tecnologia vecchia a cui diciamo ‘no’. Infine, soprattutto dopo l’approvazione del decreto sull’emergenza rifiuti, è una lotta che riguarda la salvaguardia dell’intero territorio, in tutte le regioni». A
lla marcia si uniranno i cittadini di Chiaiano che aspettano il verdetto sulla «cava». Si farà o no la discarica? Probabilmente il governo si pronuncerà domenica 22. «Penso che la fretta sia cattiva consigliera e che non si possa, in nome dell’emergenza, condannare una intera comunità ad ingoiare 700mila tonnellate di veleni di ogni genere in un posto che dal punto di vista ambientale, tecnico, urbanistico, ecologico e razionale non è assolutamente adeguato», ha detto il sindaco di Marano, Salvatore Perrotta, in una intervista rilasciata a http://www.chiaianodiscarica.it
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