La discussione generale nell’aula del Senato sul decreto rifiuti [già approvato dalla Camera] si è chiusa nel primo pomeriggio. In serata si attende il via libera definitivo al testo.
A Napoli il sindaco Rosa Russo Iervolino, è al lavoro con il sottosegretario Guido Bertolaso per localizzare un sito alternativo per l’inceneritore della città, dopo che ieri la commissione ha bocciato quello di Agnano. I tecnici infatti ritengono problematica la «ricaduta al suolo delle emissioni» dell’impianto, nodo risolvibile solo dicono i tecnici «con la realizzazione di un camino molto alto» che dovrebbe raggiungere quota duecento metri, causando, oltre a complicazioni di natura paesaggistica, l’amplificazione dei «problemi sismici, di deformazione del suolo e di gestione complessiva dell’impianto». I possibili siti alternativi ad Agnano potrebbero essere Napoli Est e Scampia. Secondo Bertolaso comunque sarà presa entro la fine di luglio in modo che, ha detto il sottosegretario, «si possa arrivare a prendere una decisione condivisa. E entro settembre si possano iniziare a mettere in atto delle attività propedeutiche». Mentre l’inceneritore di Acerra entrerà in funzione per la fine dell’anno, ha detto oggi Berlusconi dal G8 in Giappone, «e presto inizieranno i lavori per quello di Salerno». E i rifiuti per le strade cittadine? Berlusconi assicura: «Napoli sarà libera dai rifiuti anche prima del 23 luglio», cioè la data inizialmente prevista dal governo.
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