Al Presidio di Chiaiano si lavora in vista del «Jatevenne day», manifestazione convocata dai Comitati e dai cittadini contro l’apertura della discarica nelle cave prevista per sabato 27 settembre [si parte il pomeriggio alle 16 dalla stazione della metro di Chiaiano]. Questa mattina alle 11 si è tenuta una presidio una conferenza stampa di presentazione della giornata nella quale è stata anche annunciata per domani una simulazione di uno degli effetti nefasti della discarica: il traffico. I Comitati hanno sottolineato di non riconoscere «come democratica la militarizzazione del territorio per sottrarlo ai suoi abitanti e costruire una discarica assurda e pericolosa nel bel mezzo di un’area ad altissima densità abitativa». Perciò al termine del corteo di sabato chiederanno che almeno una delegazione di un centinaio di abitanti possa entrare nella cava e sancire simbolicamente la sua restituzione «al territorio della Repubblica». In caso di risposta negativa, affermano, procederanno «verso la cava semplicemente con i nostri corpi e la nostra volontà». «Il corteo – dicono – è e vuole essere assolutamente pacifico, anche se vuole tutelare se stesso dai rischi di azioni repressive e ingiustificate come quelle del maggio scorso. Perciò l’unica cosa di cui disporremo saranno protezioni esclusivamente difensive realizzate con creatività». No dunque alle compensazioni ambientali alle quali ha dato via libera l’ultimo Consiglio dei ministri, che sono solo «nuova occasione di spesa, di spartizioni e di ferite sul territorio con l’immissione di nuovo cemento» e un appello a tutti i napoletani ed campani «a venire alla manifestazione».
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