Sembrava essere scongiurata l’emergenza rifiuti a Catania e provincia. Invece questa mattina gli operatori ecologici della ditta Oicos, che per conto dell’Ato 3 Simeto Ambiente raccoglie i rifiuti in 18 comuni etnei hanno bloccato le vie che portano al municipio di Misterbianco per protestare contro il mancato pagamento degli stipendi. La situazione è aggravata anche dalla chiusura della discarica di Motta Sant’Anastasia che vanta un credito di oltre 10 milioni di euro con l’Ato e che non potrà essere utilizzata da 15 comuni che non hanno pagato per problemi di bilancio.
Mentre per Catania, che ha un buco di bilancio di 700 milioni di euro, sono arrivati 140 milioni di euro stanziati dal governo Berlusconi.
Quaranta in tutto le le persone indagate con l’accusa di abuso d’ufficio e falso. In testa l’ex sindaco Umberto Scapagnini, medico personale di Berlusconi oggi senatore del Pdl.
«Le partecipate comunali saranno tutte commissariate. Lo scandalo delle partecipate deve finire. A questo punto ci vuole rigore e buon senso. Il 2009 e il 2010 saranno anni delicati ma ora possiamo lavorare con più serenità», ha detto il neo-sindaco Luigi Stancanelli [Pdl] in una intevista a www.economiasicilia.it, che chiarisce le priorità per il pagamento dei debiti: personale delle cooperative sociali e nettezza urbana e arretrati contrattuali.
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