Ad una settimana del sequestro, per un sospetto caso di inquinamento, della facoltà di farmacologia di Catania, dove l’ex rettore Ferdinando Latteri è indagato assieme ad altre otto persone, la città siciliana è tornata alla ribalta delle cronache. E’ scattata infatti una nuova emergenza rifiuti in provincia con lo sciopero, partito oggi, degli operatori ecologici del consorzio Simco, che assicura la raccolta nei 18 comuni della cintura etnea che fanno parte dell’Ato 3. I lavoratori protestano contro il mancato pagamento degli stipendi. Inoltre la situazione per quanto riguarda le discariche sia di Catania che di Motta Sant’Anastasia è off limits.
Ma le brutte notizie non sono finite perché sul territorio siciliano sorgeranno nuovi inceneritori. I bandi di gara per realizzarli «si faranno entro il mese di novembre», come annunciato da Raffaele Lombardo, presidente della Regione Siciliana che ha segnalato anche che, dopo l’approvazione in Consiglio dei ministri del decreto esecutivo di cui fa parte anche la materia relativa al Cip 6, «i termovalorizzatori si potranno fare perchè sarà conveniente».
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