La decrescita felice
I segnali sulla necessità di rivedere il parametro della crescita su cui si fondano le società industriali continuano a moltiplicarsi: l’avvicinarsi dell’esaurimento delle fonti fossili di energia e le guerre per averne il controllo, l’innalzamento della temperatura terrestre, i mutamenti climatici, lo scioglimento dei ghiacciai, la crescita dei rifiuti, le devastazioni e l’inquinamento ambientale. Eppure gli economisti e i politici, gli industriali e i sindacalisti conl’ausilio dei mass media continuano…
Le conseguenze inattese della "decrescita felice"
“Un vasetto di yogurt prodotto industrialmente e acquistato attraverso i circuiti commerciali, per arrivare sulla tavola dei consumatori percorre da 1.200 a 1.500 chilometri, costa 10 euro al litro, ha bisogno di contenitori di plastica e di imballaggi di cartone, subisce trattamenti di conservazione che spesso non lasciano sopravvivere i batteri da cui è stato formato”. È – molti lo avranno riconosciuto – l’inizio del "Manifesto del movimento per la…
Caro sindaco di Torino
Due messaggi di Luca Mercalli, meteorologo e ambientalista, dal sito NoTav. Il secondo è una lettera aperta a Sergio Chiamparino, sindaco di Torino. Carissimi, è stata una giornata epica qui in Val Susa. Sembrava di essere tornati nel medioevo più oscuro (anzi, ora ci siamo dentro). Non solo per il cielo cupo e nebbioso particolarmente malinconico tra i castagni ingialliti alla base del Rocciamelone. Sono appena tornato dai luoghi di…
Lettera alle Madri argentine di Plaza de Mayo
(trascrizione dall’incontro “La memoria dei desaparecidos”, promosso il 24 ottobre 2005 dall’Assessorato alla pace, cooperazione internazionale e immigrazione della Provincia di Napoli all’Antico refettorio del complesso monumentale di Santa Maria La Nova). Ho letto in questi giorni che le Madri di Plaza de Mayo hanno scritto due lettere molto importanti e, come sempre, molto puntuali. Una era rivolta ai dirigenti politici in occasione delle elezioni che si sono tenute ieri…
Rifiuti: riduciamoli alla fonte
Gli europei producono ogni giorno “quasi mezzo chilo” di rifiuti di imballaggi a testa. Gli italiani sono anche al di sopra di questa media con circa 200 chili pro capite all’anno, meno soltanto di irlandesi e francesi tra i paesi della vecchia Unione a 15. I dati sono stati diffusi quest’estate dalla Commissione europea. I nuovi obiettivi fissati da Bruxelles sono stati approvati nel 2004 e prevedono che oltre la…
Critica al dogma dell'eterna crescita
L’articolo di Marcello Cini, recentemente pubblicato dal manifesto, offre alla riflessione programmatica della sinistra molti spunti e un suggerimento: non si costruisce un futuro auspicabile per questo paese, più in generale per il mondo, se si continua a inseguire il dogma dell’eterna crescita economica. Ovunque, i tentativi di rilanciarla incontrano tre ostacoli: i limiti imposti dalla natura (cambiamento climatico), un’offerta di risorse energetiche fossili incapaci di soddisfare una domanda in…
La virtù della sobrietà
Sostenere la necessità di una decrescita economica e produttiva, descriverne i vantaggi in termini di felicità individuale, di sollievo per gli ecosistemi terrestri, di relazioni più eque e serene tra gli individui e tra i popoli, è un passaggio obbligato nella costruzione di una nuova cultura capace di superare i terribili problemi che il sistema economico industriale fondato sulla crescita illimitata della produzione di merci, pone all’umanità e a tutte…
L'energia del ministro Matteoli
Meglio affidarsi all’idrogeno che al nucleare per far fronte alla crisi energetica derivata dai prezzi del petrolio in continua crescita: ne è convinto il ministro dell’ambiente Altero Matteoli ‘’Io – spiega in una conferenza stampa al Meeting di Rimini -all’idrogeno ci credo molto: in questi anni ho visitato numerosi stabilimenti in cui sono stati fatti passi da gigante. Una fonte di energia sicuramente preferibile al nucleare’’. ’’Per costruire una centrale…
Fare della politica energetica e ambientale il fulcro della politica economica
1. L’efficienza con cui si usa l’energia in Italia è molto bassa. Il nostro sistema energetico è come un secchio bucato che nei processi di trasformazione dalle fonti fossili agli usi finali e negli usi finali (calore, freddo, forza, illuminazione) spreca sotto forma di calore degradato più energia di quella che rende disponibile. 2. I consumi delle fonti fossili si suddividono in tre categorie più o meno equivalenti: il riscaldamento…
Contro la tirannia del Pil c'è solo la virtù della sobrietà
Sostenere la necessità di una decrescita economica e produttiva, descriverne i vantaggi in termini di felicità individuale, di sollievo per gli ecosistemi terrestri, di relazioni più eque e serene tra gli individui e tra i popoli, è un passaggio obbligato nella costruzione di una nuova cultura capace di superare i terribili problemi che il sistema economico industriale, fondato sulla crescita illimitata della produzione di merci, pone all’umanità e a tutte…
La buona notizia di Ivan Illich
In un bel articolo intitolato “Ivan Illich ou la bonne nouvelle”, uscito nel giornale francese “Le monde” del 27/12/2002, Jean-Pierre Dupuy scriveva: "La bonne nouvelle est que ce n’est pas d’abord pour éviter les effets secondaires négatifs d’une chose qui serait bonne en soi qu’il nous faut renoncer à notre mode de vie – comme si nous avions à arbritrer entre le plaisir d’un mets exquis et les risques afférents….
Quale decrescita
La contestazione della crescita economica è un fondamento dell’ecologia politica. Non può esserci crescita infinita su di un pianeta finito. Dal momento che disturbava troppo, perché in radicale rottura con il nostro sviluppo attuale, questa critica fu ben presto abbandonata a vantaggio di concetti più flessibili, come lo “sviluppo durevole”. Eppure, razionalmente, non esiste quasi altra via, per i paesi ricchi (20% della popolazione planetaria e 80% del consumo delle…
La disoccupazione utile e i suoi nemici professionali
Questo saggio sulla sostituzione delle merci ai valori d’uso nella società moderna è stato scritto nel 1977. John Mc-Knight e Lee Hoinacki mi sono stati d’aiuto a chiarirmi le idee. Sono anche debitore verso William Leiss che, in “The Limits to Satisfaction” (Toronto 1976), si è occu-pato della correlazione tra bisogni e merci nell’era moderna. Cinquant’anni fa, quasi tutte le parole che uno udiva era-no rivolte personalmente a lui come…
Metti un fiore nel motore
Da un nome complicato, transesterificazione, nasce una possibile alternativa all’uso del petrolio. Non è un’operazione alchemica, ma un processo industriale, che consiste nel separare le parti di glicerina e paraffina contenute nell’olio di colza dall’olio stesso – operazione indispensabile per ridurne la viscosità – ottenendo il «carburante del futuro»: il biodiesel. Una soluzione naturale in tutti i sensi, visto che si tratta di una pianta, la colza, e dell’olio che…
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