Oggi pomeriggio il Consiglio dei Ministri decide sulla proroga del decreto degli sfratti scaduta lo scorso 15 ottobre. La proroga del blocco è stata presentata dal ministro della solidarietà sociale, Paolo Ferrero e consta di un prolungamento di otto mesi del «blocco sfratti», al suo interno si parla anche di «straordinaria necessità e urgenza di contenere il disagio abitativo» di categorie svantaggiate.
Nell’attesa di sapere cosa decideranno i ministri ci sono migliaia di famiglie che rischiano di rimanere senza una casa.
Come le famiglie di Palermo, una cinquantina, che ieri hanno occupato l’aula consiliare del comune per chiedere risposte certe sull’assegnazione degli alloggi. L’occupazione sta proseguento anche oggi con il sostegno del Comitato di lotta per la casa, il gruppo consiliare Altra Palermo e da Rifondazione comunista.
In queste ore le famiglie si riuniranno in assemblea per decidere se e come proseguire la protesta, anche perchè questa sera alle 19 è in programma un’altra seduta del Consiglio comunale. «Stiamo valutando, ma la nostra intenzione–spiega Tony, uno degli occupanti,–è andare avanti ad oltranza a meno che non giungano le notizie che aspettiamo».
Le famiglie intanto già ieri hanno bocciato la proposta dell’amministrazione che metteva a disposizione delle roulotte e, in un secondo tempo dei container. Chissà se nella riunione di stasera il vicesindaco, Toto Cordaro, tirerà fuori quell’elenco di cui aveva parlato ieri notte, nella lunga trattativa con i senzacasa. E cioè una lista di case di proprietà del comune, ancora oggi inutilizzate, e che potrebbero perciò essere assegnate alle famiglie sfrattate.
Ieri a Roma, invece, la Digos è andata ad effettuare un sopralluogo nei municipi che lo scorso 11 ottobre requisirono 232 appartamenti privati per impedire che i proprietari sfrattassero decine di famiglie. Gli agenti cercavano la documentazione relativa alle ordinanze di requisizione. I presidenti tdei municipi IX, X e XI del comune di Roma, Susi Fantino, Sandro Medici e Andrea Catarci, saranno indagati per abuso di ufficio e usurpazione di funzione pubblica.
Tags assegnati a questo articolo: Casa, beni comuni






