Acqua bene comune. Il corteo a Roma

Tra qualche anno, la campagna sull’acqua bisognerà farla studiare come esempio buono di «altra politica». Il popolo dell’acqua che il primo dicembre invade Roma [l’appuntamento è alle 14,30 in piazza della Repubblica] ha saputo mettere insieme pezzi di società differenti per cultura e dimensioni [diocesi, associazioni, pezzi di sindacato, centri sociali, amministrazioni locali…], ma anche legare gli obiettivi locali a quelli nazionali e internazionali. Un movimento autonomo e propositivo, che ha saputo contaminare l’agenda politica, come dimostra la recente approvazione al senato della moratoria dell’affidamento della gestione di servizi idirici a privati. «Quella moratoria è il primo passo formale importante – dice Corrado Oddi, coordinatore delle politiche di welfare della Funzione pubblica Cgil nazionale, tra i promotori del Forum dei movimenti per l’acqua – E’ un primo passo per bloccare i processi di privatizzazione in corso che riguardano i beni comuni». Il corteo di sabato, per dare valore alla comunità locali che hanno promosso in tutta Italia vertenze in difesa dell’acqua e che dunque sono il cuore di questo vivace movimento, sarà aperto dalle comunità di Aprila [Latina] e Bussi [L’Aquila], insieme a comunità della Sicilia e della Puglia. Nell’appello per il primo dicembre, tra l’altro, si legge: «Chiediamo a tutte le realtà impegnate nelle lotte e nei territori per la difesa dei beni comuni e dei diritti sociali di considerare l’appuntamento del primo dicembre uno spazio aperto dentro il quale intrecciare le rispettive esperienze». E ancora: « Siamo impegnati per ottenere che l’acqua sia considerata bene comune e sottratta alle logiche del mercato. Vogliamo nello stesso tempo affermare con forza che la nostra battaglia per l’acqua è anche battaglia per tutti i beni comuni – dall’energia ai rifiuti, dal territorio all’abitare, dalla salute all’istruzione, dalla conoscenza alla sicurezza sociale – e parla e sostiene tutte le lotte che in questi anni si sono sviluppate in loro difesa».
Questo il percorso del corteo: piazza della Repubblica, via Cavour, via Fori Imperiali, Piazza Venezia, largo Argentina, corso Vittorio Emanuele, Campo dei Fiori, piazza Farnese. Pullman sono in partenza da tutte le regioni. Ecco alcuni indirizzi: Veneto [attacvr@libero.it, tel. 335 8296917], dal Trentino [trento@attac.org, tel. 328 8286671], dal Friuli [tel. 346 6088242]. Piemonte: Torino [tel. 347 9443758, acquapubblicatorino@gmail.com], Asti [amortarino@qualitaly.com, tel. 333 7053420], Cuneo [delforeste@libero.it, tel. 348 7984103]. Lombardia: Milano [pr@puntorosso.it, tel. 02 874324], Bergamo [lorella.lari@tiscali.it, tel. 347 2230877], Brescia [brescia@attac.org, tel. 030 3729329], Cremona [francesca_berardi@hotmail.com, tel. 338 7491876], Como [attacchighi@alice.it, tel. 329 6892729], Lecco [megalite@libero.it, tel. 0341 1840073. Liguria: bruno@aleph.it tel. 339 3442011. Emilia Romagna: Bologna [tel. 335 7307499], Reggio Emilia [tel. 348 4932443] e Ferrara [tel. 0532 52000]. Toscana: [firenze@attac.org, tel. 328 8275900], Empoli [duliege@libero.it, tel. 338 5028896], Livorno [tel. 335 5888636, francesco.lovascio@virgilio.it]. Umbria: [mdrouin@libero.it, tel. 338 1912990]. Marche: [tamburini.paolo@tin.it, tel. 329 1664207]. Abruzzo: Pescara [tel. 334 6976124], Chieti [tel. 339 5852959], L’Aquila [tel. 335 1337245], Teramo [tel. 334 6976125]. Lazio: Viterbo [francescolombardi20@virgilio.it, tel. 329 5649512], Civitavecchia [tel. 348 8089282], Rieti [pablo.depaola@libero.it, tel. 347 4807602], Latina [329 0264418]. Campania: Napoli [tel. 329 4122124], Caserta [tel. 338 1191429] e Salerno [comitatocivicoato4@libero.it]. Molise: [acquamolise@email.it, tel. 328 9853591]. Calabria: Cosenza [tel. 388 1882783, ammirato@virgilio.it], Reggio calabria [info@mdtcalabria.org]. Puglia: Foggia [peppedibrisco@libero.it, tel. 338 7725229], Lecce [dottoressafiocco@libero.it, tel. 338 4685004], Bari [ivanscar@tin.it, tel. 333 1851235]. Sicilia: [saragiorlando@gmail.com, tel. 328 9192148].

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