Il successo della manifestazione per l’acqua di sabato a Roma ha dato ulteriore fiducia alle comunità locali che hanno promosso in questi mesi il «popolo dell’acqua». In Campania, ad esempio, prosegue la mobilitazione nella provincia di Salerno contro la Gori spa rispetto alla privatizzazione dell’Ato3. A Nocera inferiore, grazie alla protesta delle botteghe del commercio equo e dei francescani, il comune non ha approvato la delibera per la cessione della gestione del servizio idrico alla Gori, ma nelle ultime settimane alcuni politici hanno riaperto le relazioni con la Gori. I Comitati agronocerinosarnese Ato3 contro la privatizzazione acqua sono in mobilitazione anche a Roccapiemonte, dove nei giorni scorsi sono state promosse altre inizitive per diffondere informazioni ai cittadini. Intanto, quelli della Gori cercano di stringere i tempi cercando di fissare l’appuntamento decisivo con i tecnici e i politici di Roccapiemonte per cominciare, entro la fine dell’anno, la loro gestione. Ieri i comitati hanno organizzato un incontro con Alex Zanotelli e i consiglieri comunali, sempre più impauriti di mettersi contro Antonio Bassolino.
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