Dalle acque del Giappone, dove hanno protestato contro la caccia alle megattere, gli attivisti di Greenpeace oggi si sono spostati a Bruxelles dove, in circa duecento, hanno bloccato i sette ingressi di Palazzo «Justus Lipsius», sede del Consiglio dell’Unione europea. Qui avrebbe dovuto svolgersi una riunione dei ministri dell’agricoltura per fissare i limiti massimi alle catture di pesca [Tac] per il 2008. Un muro umano però ha bloccato l’entrata principale del Consiglio impedendo l’inizio dei lavori.
«Chiuso fino a ristabilimento di stock di pesce», oppure «Chiuso finché non tornano i pesci» si poteva leggere su due grandi striscioni posti di fronte l’ingresso principale.
Con questa azione, Greenpeace «punta il dito contro l’incompetenza dei ministri Ue responsabili della pesca–si legge in una nota–La pesante irresponsabilità del Consiglio in questa materia non permette purtroppo di sperare che le misure adottate nei prossimi giorni vadano nella direzione di una pesca ecologicamente ed economicamente durevole»
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