Una Finanziaria mangia-terra

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Sono tre le norme che non accettiamo di questa Finanziaria.
La prima riguarda i rifiuti, che vengono tassati misurandoli in base alle abitazioni. In pratica, un pensionato che vive solo in una casa di 90 metri quadrati pagherà come una famiglia di 4 persone che abita in un appartamento equivalente. Si dovrebbe invece calcolare la tassa sulla base dei rifiuti prodotti, anche per incentivare la raccolta differenziata. Ma per il terzo anno consecutivo si proroga la vecchia norma. C’è poi la tassa sugli oneri di urbanizzazione, in carico ai comuni. E’ un’imposta nata negli anni sessanta. Serviva a realizzare fogne, illuminazioni e altre infrastrutture. Oggi invece viene usata per la spesa corrente. Nonostante fossimo intervenuti per ridurla, è stata riportata al 50 per cento. Terza questione, la tutela del suolo. Oggi si consuma suolo come nel dopoguerra, ma la crescita economica e demografica è quasi nulla. La normativa prevedeva che prima di costruire occorreva verificare l’esistenza di aree dismesse da riqualificare. Con la nuova legge, invece, si va verso il «modello lombardo», quello dell’accordo coi privati: ti costruisco un parco che mi concedi di realizzare un centro commerciale. Questi scambi diventano varianti al Piano regolatore, e il potere di pianificazione del pubblico è fortemente ridotto.
La legge di bilancio dovrebbe essere discussa, in camera e senato, su una bozza presentata dal governo. Ciò avviene sempre a fine anno e non ci sono mai i tempi per modifiche sostanziali altrimenti l’iter si arresta. Così, si sommano una serie di emendamenti che hanno a che fare con piccoli interventi o con provvedimenti di carattere strutturale, senza che sia chiaro il quadro generale della legge. A questa distorsione si aggiunge la pressione delle lobby. L’anno scorso portò al caso del Cip6, e quest’anno alla messa in discussione dei Piani regolatori.
Abbiamo chiesto al governo di porre rimedio a tutto questo con i primi provvedimenti del nuovo anno. A parole l’impegno è stato preso. Vedremo a gennaio se sarà anche concretizzato.

Tags assegnati a questo articolo: ambiente, ecologia, ambiente, democrazia, beni comuni

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