Dopo anni di battaglie per l’acqua bene comune e di autoriduzione delle tariffe come forma di contestazione della privatizzazione del servizio idrico integrato, il movimento dell’acqua ha raggiunto in Campania un primo importantissimo risultato: il Consiglio comunale di Nola [Na] ha approvato all’unanimità una delibera che stabilisce, insieme all’adesione alla campagna del Forum italiano dei movimenti per l’acqua, la rottura con la gestione privatistica della Gori Spa, la gestione comunale del servizio idrico e il passaggio diretto alle casse comunali dei pagamenti delle tariffe dei cittadini secondo i parametri vigenti prima della privatizzazione.
Una vittoria indiscutibile del popolo dell’acqua. «Un gesto di disobbedienza istituzionale che in realtà obbedisce alla volontà dei cittadini di riappropriarsi di un bene comune–dice Marco Bersani, tra i promotori del Forum italiano dei movimenti per l’acqua–, che riconsegna all’assemblea elettiva il proprio ruolo di luogo della partecipazione sociale e della democrazia locale». Il provvedimento sostenuto dal Comitato civico per la difesa del diritto all’acqua di Nola dimostra, ancora una volta, la capacità di mobilitazione territoriale e nazionale del movimento per l’acqua: chissà che ora qualcuno in Campania non decida di dare ascolto anche al movimento «rifiuti zero» per la raccolta differenziata.
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