Decapitato il vertice di Acqualatina Spa, la società mista che gestisce il servizio idrico nella provincia pontina. «Si è trattato della
privatizzazione illegittima dell’acqua e del servizio» ha denunciato fin dall’inizio il Comitato acqua pubblica di Aprilia [Latina], che ha
cominciato a informare costantemente le istituzioni e l’opinione pubblica sulle tante irregolarità e ombre della gestione Acqualatina. La
quale non ha solo malgestito il servizio, ma ha anche vessato i cittadini con aumenti abnormi e ingiustificati delle bollette, tanto da
portare cinquemila «utenze» apriliane a rifiutare di pagare le bollette gonfiate. La conferma del malaffare è arrivata in questi giorni con i
sei arresti disposti dalla procura di Latina, a carico dei rappresentanti sia della parte pubblica sia di quella privata di Acqualatina, accusati di cosucce come associazione a delinquere, truffa ai danni dello stato, falsità ideologica in appalti pubblici, abuso d’ufficio, frode. Sono Paride Martella, ex presidente della provincia e di Acqualatina, Silvano Morandi, amministratore delegato, Raimondo Besson, vice presidente, Giansandro Rossi, ex amministratore, e poi Bernard Cyna e Louis Marie Pons, i due rappresentanti di Veolia, cioè
Compagnie générale des eaux, potente socio privato di Acqualatina [e di altri gestori] in Italia.
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