Brutto colpo per il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni. Questa mattina il consiglio regionale ha ammesso la richiesta di referendum abrogativo della legge 18/2006 che di fatto obbliga le amministrazioni a privatizzare i l’acqua, referendum richiesto da 132 [più del doppio di quelli necessari, tra cui anche amministrazioni di centrodestra] comuni della Lombardia. La delibera ha visto il voto favorevole di tutte le forze di opposizione del centrosinistra, l’astensione della maggioranza e nessun voto contrario.
«E’ una prima vittoria dei comuni, delle associazioni, dei comitati, dei coordinamenti, dei movimenti e dei cittadini–dice Roberto Fumagalli del Comitato italiano per il contratto mondiale sull’acqua–Una bella vittoria collettiva, frutto della partecipazione attiva di diverse culture e aggregazioni sociali».
Ma la battaglia non è certo conclusa, spiegano i promotori del referendum: ora si apre una lunga fase nella quale la giunta della Regione Lombardia, che vuole evitare il referendum abrogativo, dovrà proporre al consiglio regionale modifiche alla legge nel senso richiesto dai comuni e dalle associazioni.
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