La Gran Bretagna prepara un'offensiva contro il Peer to peer

La dottrina Sarkozy contro i pirati della rete sta arrivando anche in Gran Bretagna. Secondo alcune indiscrezioni del Times, infatti, Il governo inglese sta preparando nuovi strumenti legislativi per combattere il fenomeno dello scambio illegale di musica e film in Internet. Un tema che fino ad ora aveva visti divisi da una parte l’industria dell’intrattenimento e dall’altra i maggiori internet service provider, tra i quali British Telecom, Tiscali, Orange e Virgin Media. Il governo aveva dato due anni di tempo per trovare un accordo su alcune misure da prendere insieme per fermare un fenomeno che nella sola inghilterra coinvolge 6 milioni di utenti. Accordo che fino ad oggi non è stato trovato, da qui l’iniziativa del governo che nelle prossime settimane potrebbe presentare una proposta basata proprio sul modello francese: ovvero prima l’invio di avvisi via mail e poi lo scollegamento da internet di chiunque sia sospettato di scaricare musica e file senza pagare i diritti d’autore. I provider che non attiverebbero questa procedura potrebbero essere chiamati in tribunale. Soddisfatte le major, scettici i provider che denunciano gli alti costi e i rischi della privacy nell’ipotesi di dover controllare ogni connessione dei propri utenti.

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