Mentre in Gran Bretagna fanno molto discutere le parole del ministro per l’ambiente, che ieri ha invitato pubblicamente a non utilizzare l’acqua in bottiglia perché produce rifiuti e trasporti devastanti per l’ambiente [e questa sera la Bbc manderà in onda un programma in prima serata sui danni provocati dal consumo dell’acqua in bottiglia], in Italia si registra una nuova reazione scomposta contro le amministrazioni locali che si oppongono alla privatizzazione dei servizi idrici. Con una diffida indirizzata al Comune di Nola [Napoli], i dirigenti della Gori spa [cioè il vecchio gestore delle risorse idriche dell’Ato 3], hanno chiesto l’annullamento della delibera approvata dal consiglio comunale il 16 gennaio, con la quale l’amministrazione ha stabilito [dopo le pressioni del movimento per l’acqua] il riassorbimento nelle proprie competenze, della gestione delle risorse idriche, a discapito della stessa Gori. Sulla vicenda pende ancora il ricorso al Tar della Gori. La recente decisione del comune di Nola ha suscitato comunque l’interesse di decine di comitati sparsi in tutta la penisola, tanto che la scorsa settimana proprio a Nola è stato organizzato un incontro del movimento per l’acqua per fare il punto sulla situazione. Notizie sulle mobilitazioni locali sono su www.acquabenecomune.org.
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