Proviamo per un attimo a immergerci nel’acquario della competizione elettorale. Tra le righe criptiche dei «retroscena» politici dei maggiori quotidiani e nelle cifre dei sondaggi che circolano nelle segreterie di partito emerge una tendenza abbastanza netta. Il Il Partito democratico è in crescita. Si fa forte anche del fatto che al momento la Sinistra arcobaleno non decolla, vittima della sindrome da «voto utile» innescata dalla contrapposizione tra Veltroni e Berlusconi. Lo stesso Gianfranco Fini oggi ha ribadito l’appello fatto nei giorni scorsi da Berlusconi di votare per uno dei due grandi partiti. «Ma a chi è utile il voto utile? L’appello di Fini, è veramente uno dei più grossi imbrogli prodotti da questa legge elettorale e dall’evidente tentazione di grande coalizione che attraversa i due partiti . ha detto . Giovanni Russo Spena, della Sinistra arcobaleno –Non ci sono voti inutili e quelli che andranno alla Sinistra Arcobaleno saranno anzi utilissimi sia a frenare la deriva centrista del Pd che a non cancellare dalla scena politica tutti i temi che riguardano le categorie più deboli. Penso anche all’ambiente, che il Pd vede solo in termini di grandi opere e non di tutela della salute e del territorio».
Contemporaneamente, è in pieno svolgimento lo sfondamento al centro di Walter Veltroni e il berlusconiano Popolo della libertà pare avere esaurito i margini di manovra. Insomma, pare si vada verso una maggioranza risicata al senato, visto che la rottura con l’Udc ha messo in dubbio la conquista del premio di maggioranza in molte delle regioni in bilico, come Basilicata, Liguria, Abruzzo, Sardegna e Lazio. «Chi avrà un voto in più alla Camera avrà la maggioranza, mentre al senato Dio solo sa cosa avverrà- ha detto oggi Veltroni–Questo a causa della legge elettorale varata nel 2006 dal centrodestra».
Ma al tempo della politica mediatica, i giochi veri si fanno nelle due settimane che procedono il voto. La disputa elettorale non preoccupa più di tanto Luca Cordero di Montezemolo, che si sente comunque garantito. Il presidente di Confindustria oggi ha salutato positivamente i programmi elettorali dei due maggiori partiti di centrodestra e centrosinistra, dal momento che affrontano «il tema della crescita» e recepiscono molte delle istanze di Confindustria. «Io sto fuori dalla campagna elettorale–ha affermato Montezemolo–Ma è un fatto positivo che si parli di crescita, che ci siano molte convergenze, che su molte delle cose su cui abbiamo insistito, come merito, concorrenza, crescita, scuola, università, rapporto tra salario reale e salario percepito, produttività, recupero, siano tutti temi che sono al centro dell’attenzione, senza contare quello della riforma dello Stato, di uno Stato che funzioni e sia meno complicato e costoso, che è la grande priorità per i cittadini».
Intanto, il candidato premier della Sinistra arcobaleno Fausto Bertinotti ha detto oggi che «Il lavoro pubblico ha una retribuzione scandalosa». Parlando a «Porta a porta» [la trasmissione di Vespa che è stata registrato questo pomeriggio ma andrà in onda stasera] della necessità di «una redistribuzione a favore del salario» il presidente della Camera ha dettio che c’è bisogno anche del «salario sociale, cioè di un intervento sulla crescita dei giovani sia in termini di soldi che di servizi» e di «una riduzione del prelievo fiscale sui lavoratori dipendenti». Andiamo verso un momento di difficoltà economica–ha rilevato Bertinotti–se non tonifichiamo il mercato interno, dando più soldi a quelli che ne hanno pochi, cioè pensionati, lavoratori e giovani, andiamo verso una crisi grossa. E la condizione del lavoro dipendente grida vendetta».
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