A chi ancora si chiede perché quelli del movimento dell’acqua se la prendono tanto con Acea bisognerebbe far leggere il quotidiano honduregno La Prensa di questi giorni. Aguas de San Pedro, controllata locale delle multinazionale romana, ha comprato alcuni spazi pubblicitari su La Prensa, per annunciare che sarà «tagliato il servizio di acqua potabile a tutti coloro che non hanno pagato due fatture consecutive». Chi resta a secco [cioè i più poveri], suggerisce Acea, può sempre pensare di comprare bottiglie di acqua minerale Frasassi, imbottigliata nei pressi delle omonime grotte nelle Marche. Per promuovere l’acqua Frasassi–racconta Luca Martinelli del Forum dei movimenti per l’acqua–, sempre sulle pagine de La Prensa, Aguas de San Pedro ha scelto come testimonial il calciatore Leon, in forza al Genoa, nel campionato italiano di seria A e che in patria è una specie di eroe nazionale.
Se nel sud del mondo Acea è sempre più nota perché fa affari costringendo alla fame e alla sete migliaia di impoveriti, in Italia si distingue per la sua presenza nei processi di privatizzazione che Pdl e Pd sembrano voler ulteriormente estendere. Eppure, negli ultimi mesi il movimento per l’acqua che promuove da domani a domenica una tre giorni di iniziative nel Lazio è giù riuscito più volte a sorprendere multinazionali e governi [persino l’ultimo governo Prodi alla fine ha accettato l’approvazione con la Finanziaria 2007 di una moratoria su tutti i processi di privatizzazione dei servizi idrici in corso], ma soprattutto a moltiplicare adesioni e produrre grandi mobilitazioni locali. In Toscana, ad esempio, è riuscito prima nel consiglio comunale di Firenze e poi in quello della Regione, grazie alla collaborazione della Sinistra arcobaleno, a congelare almeno per il momento l’accorpamento [deciso dalla coppia Veltroni-Domenici] della gestione dei servizi di tre Ato nelle quali il socio privato è lo stesso è ha come capofila, guarda un po’, Acea e Suez.
«Questi tre giorni sono parte di un percorso ormai lungo che punta alla ripubblicizzazione dei servizi idrici», spiega Corrado Oddi, del Funzione pubblica Cgil e del Forum dei movimenti per l’acqua. Tre giorni per fare il punto sul percorso sin qui compiuto e sulle prossime tappe da intraprendere per consolidare ed estendere le battaglie condotte dal popolo dell’acqua, ma anche per dare forza alla vertenza in corso sul territorio della provincia di Latina [dove si svolgono le iniziative dal 14 al 16 marzo], «ma soprattutto per dimostrare–aggiunge Corrado Oddi–che la battaglia per la ripubblcizzazione dell’Acqua nell’Ato di Aprilia-Latina è una vertenza di tutto il movimento per l’acqua».
Si comincia venerdì 14 a Bassiano [Latina], alle ore 16, con il convegno all’auditorium dal titolo «Ripubblicizzare l’acqua, ricostruire la democrazia locale» destinato in particolare agli enti locali: saranno presenti gli amministratori di Arezzo, Latina e Viterbo dove, spiega Oddi, ci sono oggi tutte le ragioni e le possibilità per ripubblicizzare l’acqua, cioè istituire consorzi tra comuni o aziende speciali e non società per azioni. Sabato 15 [ore 13], c’è invece l’assemblea nazionale del Forum italiano dei movimenti per l’acqua al Rialtosantambrogio [via di Sant’Ambrogio 4, a Roma] che, tra le altre cose, deciderà data [autunno], luogo e temi del secondo forum nazionale dei movimenti per l’acqua e ricorderà dell’appuntamento già deciso di Sciacca, in Sicilia [dal 29 al 31 marzo]. Domenica 16, infine, conclusione della tre giorni con la manifestazione nazionale ad Aprilia [Latina], città ormai simbolo del popolo dell’acqua perché qui la privatizzazione è stata una delle prime e una delle peggiori, come hanno dimostrato i recenti arresti di alcuni dirigenti di Acqualatina [i due cortei partiranno da piazza dei Bersaglieri e da parco Friuli, per convergere in piazza Roma]. Altre notizie sono su www.acquabenecomune.org.
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