Una tre giorni non solo sull’acqua. Lo hanno deciso i comitati territoriali di Aprilia [turbogas], Albano [inceneritore], Ciampino
[aeroporto] e Action [emergenza casa], che hanno promosso un appello alla mobilitazione nel Lazio per la difesa dei beni comuni. Sono a fianco dei movimenti per l’acqua e, parallelamente, rilanciano le altre vertenze territoriali. Per questo, partecipano alla manifestazione
organizzata dal Coordinamento contro l’inceneritore di Albano, sabato 15 [piazza Mazzini, ore 15]. Con loro, ci sono i tanti comitati del Lazio che continuano ad aderire alla tre giorni per la difesa dei beni comuni, da Malagrotta a Civitavecchia. La sera stessa, ad Aprilia, la Rete cittadini contro la turbogas organizza la festa per il primo compleanno del presidio permanente. L’appuntamento è nel casale occupato un anno fa a Campo di carne, il sito scelto dalla società Sorgenia per costruire la centrale, contro il volere espresso non solo dai cittadini ma anche dalle amministrazioni locali. E la recente bocciatura, da parte del Tar del Lazio, dell’autorizzazione ministeriale rilasciata a Sorgenia, è un motivo in più di soddisfazione e di impegno ad Aprilia, dove si preparano a fronteggiare il ricorso al consiglio di stato già annunciato dalla società. Prima della serata conviviale con cena e musica, la Rete no turbogas partecipa alla manifestazione nazionale del Forum dei movimenti per l’acqua ad Aprilia, perché «la difesa di beni comuni come acqua e aria merita la partecipazione dell’intera comunità».
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