Esattamente due mesi fa, alla Sapienza, si teneva l’inaugurazione dell’anno accademico in una città universitaria militarizzata, a seguito delle contestazioni sulla presenza, poi annullata, di papa Ratzinger. Oggi pomeriggio, fino all’alba di domani, gli studenti si riprenderanno l’ateneo con la Notte bianca dell’autogestione. Dalle 16, cinque facoltà ospiteranno proiezioni, dibattiti, spettacoli, cene sociali, musica e performance. «Questa sarà la vera inaugurazione dell’università – dicono i collettivi e le reti promotrici – Uno spazio libero, senza numeri chiusi né blocchi, gratuito ed accessibile, dove l’autoformazione costituisce l’unico vero polo d’eccellenza a fronte di una didattica sempre più dequalificata».
La Notte Bianca sarà completamente autofinanziata, senza patrocini né finanziamenti. Si parte alle 15, alla facoltà di fisica, con la tavola rotonda «Scienza, Chiesa e Società», con Giacomo Marramao, Andrea Aceroli, Giovanni Jona Lasinio, Giovanni Ciccotti. Alle 17, a scienze politiche, dibattito su «Critica, dissenso e conflitto. Università e crisi della democrazia», con Marco Bascetta, Raul Mordenti e Piero Sansonetti.
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