«Mentre il sindaco di Aprilia era intento nelle sue alchimie politiche pur di trovare una maggioranza che lo potesse sostenere, in spregio a ogni indicazione elettorale che nel 2005 ha determinato la maggioranza e l’opposizione per l’amministrazione della città, lo scorso 28 marzo ha ‘dimenticato’ di difendere al consiglio di stato la delibera del 24 febbraio 2006. Delibera con la quale il consiglio comunale di Aprilia, come quelli di Cori e Amaseno, decise di non approvare il contratto di servizio con Acqualatina». La denuncia viene, ancora una volta, dal comitato cittadino acqua pubblica di Aprilia [Latina], che continua a rimproverare al sindaco frequenti e rischiose «disattenzioni» su questioni decisive per i cittadini, sempre molto sgradite alla società mista che ha di fatto privatizzato il servizio idrico. A difendere la delibera contro Acqualatina ci hanno pensato i comuni di Cori e Amaseno e il comitato di Aprilia, in assenza dei rappresentanti del comune. Dall’altra parte della barricata c’era la Provincia di Latina, che ha difeso la tesi di Acqualatina, così come ha fatto il comune di Minturno.
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