Silvio Berlusconi non è stato ancora incoronato presidente del consiglio, ma da grande comunicatore, ha già creato lo slogan per salvare Alitalia: «Io amo l’Italia e volo Alitalia». Il Cavaliere durante la campagna elettorale si era già appellato allo spirito di conservazione nazionale per salvare la compagnia di bandiera. Ora dichiara sicuro che la pratica Alitalia «si chiuderà abbastanza in fretta». Nella conferenza stamap di stamattina ha chiarito che, in queste ore, tornerà ad incontrare Gianni Letta e Bruno Ermolli, suoi referenti per la vicenda della vendita della compagnia di bandiera. Davanti a sé il nuovo governo che si formerà ha tre strade: riaprire la trattativa con Air france, materializzare la cordata di imprenditori italiani o puntare su Aeroflot. La compagnia russa si dice pronta a tornare, attende che si espliciti una «volontà politica», che potrebbe emergere nel corso dell’imminente incontro tra Berlusconi e Vladimir Putin in Sardegna. Quello che puo’ fare la differenza per l’ipotesi russa «sono gli interessi commerciali». Lo stesso Berlusconi ieri ha fatto riferimento alla necessità di potenziare i flussi turistici dalla Cina e dalla Russia.
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