«Non potete fermare il ricordo di Valerio». Iniziava così la lettera aperta di Carla Verbano inviata nei giorni scorsi al sindaco di Roma e ai presidenti di Provincia e Regione in cui si chiedeva conto degli ostacoli burocratici che impediscono l’avvio delle attività della palestra popolare dedicata a Valerio Verbano, studente di Montesacro ucciso dai Nar nel 1980.
La storia è risaputa: nell’ottobre del 2005, comitati e cittadini del quartiere occupano uno stabile fatiscente dell’Ater, abbandonato da diversi anni, per farne una palestra popolare. Due anni di lavoro volontario e 40 mila euro di spese, certificate da una perizia legale, non sono bastate all’Ater per trovare una soluzione che venisse incontro alla natura sociale del progetto. Anzi, il presidente Petrucci ha chiesto l’affitto pregresso dell’immobile per un totale di 140 mila euro. Enzo Foschi, consigliere regionale del Pd, ha inviato una lettera all’assessore ai lavori pubblici Astorre e al presidente della stessa commissione Carapella, per sollecitare una modifica alle norme sugli affitti dell’Ater che garantisca un abbattimento dei costi per le associazioni senza fini di lucro.
La consigliera Pizzo ha rilanciato la proposta: «Sarebbe opportuno concedere gli immobili in comodato d’uso alle associazioni culturali, sportive e di volontariato che non possono permettersi affitti di mercato».
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