Siamo una piccola realtà che si occupa di commercio equo e di economie solidali.
Da anni siamo appassionati volontari di questo mondo che abbiamo sempre creduto poter essere un impegno “politico” per riuscire, partendo dal basso, a cambiare le regole del gioco del perverso sistema economico e finanziario che ci attanaglia tutti.
Abbiamo seguito e accompagnato il percorso di crescita e di sviluppo delle centrali di importazione del CES, abbiamo criticato e sofferto per la scelta che alcune delle centrali hanno fatto, voi compresi, di inserirsi dentro la grande distribuzione…abbiamo sempre cercato di mantenere alto il dibattito, il confronto per evitare alcune derive pericolose.
A questa preoccupazione ora si aggiunge la vostra scelta di convenzionarvi con Banca Prossima, la banca “no-profit” (si fa per dire) del gruppo Intesa-San Paolo.
Abbiamo letto con attenzione l’intevento di Giorgio Dal Fiume su Altreconomia di novembre scorso,abbiamo lasciato passare il Natale per non inquinare un periodo così importante per la sopravvivenza delle tante realtà del CES, abbiamo provato a riflettere tra di noi, ma più il tempo passa più ci lascia interdetti e perplessi il senso di questa operazione e la palese contraddizione che ci sta dietro.
Riteniamo che non ci sia ragione alcune per costruire rapporti finanziari con il gruppo Intesa-San Paolo e vorremmo qui enunciarne i motivi:
1. Il gruppo Intesa-San Paolo è una banca armata (la seconda in Italia) e già nel 2004 si era impegnato ad uscire dalla lista delle bamche armate, ma così non è avvenuto…vista la fusione con San Paolo.
Nel 2007 l’ennesima promessa e un nuovo impegno ma già sappiamo (su loro ammissione) che nell’elenco delle banche armate del 2008 (che fa riferimento all’anno 2007) loro ci saranno.
2. Il gruppo finanzia le maggiori e peggiori multinazionali del mondo, ha finanziato progetti devastanti che hanno provocato migliaia di morti e disastri eco-sociali come il gasdotto Comisea in Perù, l’oleodotto OUP in Ecuador l’oleodotto BTC nel Caspio.
3. Banca Intesa-San Paolo è dentro un sistema finanziario globale che inevitabilmente sottopone le aziende a pressioni sempre più forti per massimizzare i profitti a scapito dei lavoratori, dell’ambiente e delle comunità locali.
A noi questi sembrano motivi più che sufficienti per dover evitare qualsiasi tipo di accordo con questo gruppo e per non credere alla “favola” continuamente riproposta di cercare di contaminare il sistema finanziario.
CTM dice che questo accordo serve per permettere alle botteghe di capitalizzare, di finanziarsi e così riuscire a reggere e a sopravvivere… La nostra bottega e la nostra realtà che vive le difficoltà e la “crisi” di tutti, non vuole mortificare il suo “intento politico” utilizzando questo accordo.
Crediamo che ognuna delle botteghe debba e possa trovare modalità alternative più autodirette (vedi azionariato popolare, ricapitalizzazione con i soci etc.) per ridare vitalità al proprio lavoro e crediamo che debbano essere disponibili a “decrescere” e “ridursi” continuando comunque ad essere spina nel fianco dentro a questo sistema infernale.
Anche a livello finanziario esempi ce ne sono quali il circuito MAG in tutte le sue sfaccettature, la nostra esperienza di microcredito e di finanza critica alle Piagge etc… A quelle dobbiamo guardare e con queste realtà concrete dobbiamo essere capaci di costruire un modello altro di riferimento.
Con questa lettera speriamo di poter aprire un confronto serrato e serio con voi…ci attendiamo risposte diverse da quelle che finora abbiamo letto, che non ci hanno per niente convinto e che riteniamo insoddisfacenti… Nel frattempo come piccole botteghe e realtà di economie solidali decidiamo di “sospendere” il rapporto con la vostra centrale riguardo agli ordini e agli acquisti, e se questa situazione dovesse perdurare e nulla cambiasse avvieremmo una campagna nazionale coinvolgendo anche le altre botteghe e realtà del CES e delle economie solidali e ci troveremo costretti a rinunciare definitivamente ai vostri prodotti e a qualsiasi rapporto commerciale e politico con la vostra centrale.
Grazie per averci ascoltato …attendiamo con fiducia
Alessandro Santoro – prete delle Piagge
Coop. Equazione – bottega delle economie solidali – Le Piagge – Firenze
Coop. Zenzero – Firenze
Coop. Hakuna Shida – Firenze
G.A.S.P. (Gruppo d’Acquisto Solidale delle Piagge) – Firenze
Associazione Tatawelo–Firenze
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