Si riacutizza l’inquietante vicenda dei crediti milionari nel settore della sanità del Lazio. L’allarme lo lancia l’assessore regionale al bilancio, Luigi Nieri [Rifondazione], che parla di società finanziarie partite all’assalto delle casse della Regione per esigere i debiti accumulati dalla giunta di Francesco Storace [An] negli anni 2000-2005. Il problema non è solo la quantità, ma la gestione spregiudicata che si è fatta dei debiti contratti. In pratica, la passata giunta ha acquistato beni e servizi che però non ha pagato. I fornitori, allora, hanno pensato bene di incassare il dovuto cedendo i crediti nei confronti della Regione a società finanziarie in grado di pagarli sull’unghia. «Sono società finanziarie che, nel Lazio, hanno acquistato crediti per centinaia di milioni disponendo di una enorme liquidità. Ma – dice Nieri – non hanno accettato di dialogare con la Regione che ha proposto e avviato un’operazione per il pagamento dei debiti pregressi garantendo tempi e regole certe. Da speculatori, si tengono i crediti rifiutando le proposte di dialogo delle Asl, li fanno decorrere aspettando il momento giusto per attivare procedure di pignoramento. Si tratta, in alcuni di casi, di società la cui identità non è del tutto chiara e trasparente, tanto che per molte non è stato possibile rintracciare l’assetto proprietario».
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