Il nuovo assessore alla scuola, Laura Marsilio, ha le idee chiare sulle priorità di intervento della destra: stop ai menu «etnici» e «tutela» dei bambini italiani rispetto a quelli stranieri. «Riprenderò la proposta che facemmo quando eravamo all’opposizione – ha detto Marsilio – Sostituire i mebnù etnici con piatti tipici della tradizione regionale e di cucina mediterranea». L’assessore intende anche rivedere i «Poli Intermundia», ovvero i cinque centri comunali dove i genitori e i parenti degli studenti stranieri possono imparare la lingua italiana e l’informatica. «La minestrina dev’essere una specie di ossessione per la destra romana – ha commentato Sandro Medici, presidente del Municipio X – vi si sbrodolarono già le giunte comunali nella seconda metà degli anni ottanta, quelle di Giubilo e Signorello. Ora tocca alla nuova assessore Laura Marsilio, muovere alla conquista delle mense scolastiche, dichiarando il suo sgradimento verso l’alimentazione cosmopolita. La scuola dell’infanzia intesa come l’Opera Balilla – ha concluso Medici – Una politica educativa chiusa al mondo, anzi avversa a tutto ciò che dal mondo proviene. In una parola, razzista».
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