Alcune «Autorità d’ambito territoriale ottimale» [Ato], cioè gli enti di diritto pubblico il cui compito è garantire la qualità del servizio–secondo quanto rileva una prima indagine conoscitiva dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture avrebbero affidato, senza alcuna gara, il
servizio idrico integrato a società pubbliche, già gestori degli stessi servizi.
Per questo, l’Autorità ha deciso di aprire un procedimento istruttorio per accertare l’eventuale
inosservanza della normativa per l’affidamento del servizio idrico integrato nei sessantaquattro casi in cui l’affidamento è avvenuto in favore di società pubbliche. La decisione è stata presa «sulla base di un’indagine conoscitiva del 2007 che ha evidenziato come, malgrado la legge Galli imponesse la separazione fra il ruolo di indirizzo e controllo da quello di gestione.
L’indagine dovrà essere completata entro l’ottobre 2008 ma, spiega l’ Authority in una nota, «in particolare verrà effettuato un immediato accertamento per gli affidamenti «in house» da parte dell’Ato 2 Marche Centro-Ancona alla Multiservizi Spa e da parte dell’Ato Città di Milano alla Metropolitana Milanese Spa.
Tra le società che saranno sottoposte a verifica ci sono diciassette società che hanno avuto l’affidamento senza gara da parte di cinque Ato del Piemonte, undici del Veneto, dieci della Lombardia.
Tags assegnati a questo articolo: acqua






