Si è chiusa domenica a Firenze la quinta edizione di Terra Futura, mostra convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità. Il bilancio della manifestazione, per i promotori [il Gruppo Banca etica e altri], è stato positivo: 94 mila visitatori, 550 espositori con 5 mila realtà rappresentate, 220 appuntamenti culturali. Il tema al centro di questa edizione era l’alleanza tra cittadino e istituzioni, tra politica e società civile. Alleanza, dunque, è stata la parola chiave, il punto di partenza per cercare una strategia comune ai vari problemi affrontati, dai cambiamenti climatici e le relative conseguenze sull’agricoltura alla sicurezza del cibo [ma a Firenze ci sono stati anche alcuni contadini che hanno protestato per il prezzo altro degli stand], dagli ecoprofughi alla drammatica situazione socio-economica dei paesi del Sud del mondo, vittime delle politiche neoliberiste attuate dai paesi del Nord. Si è parlato anche di finanza etica, turismo responsabile, agricoltura biologica, mobilità sostenibile, bioedilizia, commercio equo, fonti di energia rinnovabili e altro ancora: ovvero di tutte quelle pratiche che tutelano i beni comuni.
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