Per ora la Commissione europea non commenta la notizia pubblicata da Repubblica, secondo cui la Direzione generale trasporti dell’Ue avrebbe bocciato il «prestito ponte» concesso dal governo ad Alitalia e si appresterebbe ad aprire una procedura d’infrazione il prossimo 11 giugno prossimo proprio per questo motivo. Come ha spiegato il portavoce della Commissione, Mark English, responsabile dei trasporti, “la Commissione Europea procederà ad una decisione solo dopo un’analisi completa della documentazione fornita dal Governo italiano il 30 maggio. Documentazione che è ancora sotto attento esame”. Secondo la normale prassi, le possibilità per l’Italia sono tre: la bocciatura, la promozione come «aiuto di stato compatibile» o come «intervento non riconosciuto come aiuto di stato», l’ultima ipotesi sarebbe invece la continuazione dell’indagine formale.
E sulla Gazzetta Ufficiale di oggi sono state pubblicate le nuove norme sulla privatizzazione di Alitalia, in base alle quali il Governo potrà scegliere l’acquirente dell’ex compagnia di bandiera. Il provvedimento prevede tra l’altro che il Consiglio dei ministri possa individuare con propria delibera uno o più soggetti qualificati che «anche nell’interesse di Alitalia, promuovano in esclusiva, per conto terzi ovvero anche in proprio, la presentazione di un’offerta, indirizzata all’azionista o alla società».
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