Già durante le elezioni municipali, il sindaco di Parigi Bertrand Delanoe si era schierato per una ripubblicizzazione dell’acqua, la cui distribuzione era fino ad allora nelle mani della Suez e Veolia. L’attuale maggioranza municipale parigina di sinistra, composta dal Partito Socialista, Verdi e Partito comunista, ha mantenuto la promessa. Anne le Strat, incaricata della gestione idrica nel municipio di Parigi, ha informato della creazione di un’impresa sotto il controllo del municipio di Parigi, che in futuro prenderà la gestione dell’acqua in questa città. Il contratto con la Suez e Véolia finirà alla fine del 2009. Secondo Le Strat «l’acqua di Parigi sarà pubblica al 100 per cento. Solo alcuni subappalti marginali, per i quali fosse dimostrata una maggiore efficacia da parte di un privato, potrebbero essere destinati a delle imprese». «La qualità della rete – aggiunge Le Strat – è globalmente buona». La nuova impresa «Acque di Parigi» inizierà a funzionare dal 1 gennaio 2010. I trecentottanta lavoratori della Suez-Veolia saranno trasferiti nella nuova impresa municipale.
Studi comparativi hanno dimostrato i costi più elevati dell’acqua nelle città che sono sotto la gestione di queste due multinazionali francesi, tristemente note in America Latina. L’ipotesi di ri-municipalizzare la distribuzione delle acque, è attualmente dibattuta in numerose città della Francia.
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