L'acqua di Parigi tornerà pubblica il 1 gennaio 2010

Già durante le elezioni municipali, il sindaco di Parigi Bertrand Delanoe si era schierato per una ripubblicizzazione dell’acqua, la cui distribuzione era fino ad allora nelle mani della Suez e Veolia. L’attuale maggioranza municipale parigina di sinistra, composta dal Partito Socialista, Verdi e Partito comunista, ha mantenuto la promessa. Anne le Strat, incaricata della gestione idrica nel municipio di Parigi, ha informato della creazione di un’impresa sotto il controllo del municipio di Parigi, che in futuro prenderà la gestione dell’acqua in questa città. Il contratto con la Suez e Véolia finirà alla fine del 2009. Secondo Le Strat «l’acqua di Parigi sarà pubblica al 100 per cento. Solo alcuni subappalti marginali, per i quali fosse dimostrata una maggiore efficacia da parte di un privato, potrebbero essere destinati a delle imprese». «La qualità della rete – aggiunge Le Strat – è globalmente buona». La nuova impresa «Acque di Parigi» inizierà a funzionare dal 1 gennaio 2010. I trecentottanta lavoratori della Suez-Veolia saranno trasferiti nella nuova impresa municipale.
Studi comparativi hanno dimostrato i costi più elevati dell’acqua nelle città che sono sotto la gestione di queste due multinazionali francesi, tristemente note in America Latina. L’ipotesi di ri-municipalizzare la distribuzione delle acque, è attualmente dibattuta in numerose città della Francia.

Tags assegnati a questo articolo: ambiente, democrazia, beni comuni

Mail_long
11 ottobre 20 ottobre 8 luglio 8 marzo abbonamenti abdul abiti puliti aborigeni acqua Afganistan Afghanistan africa agricoltura agricoltura biologica agricoltura biologica. decrescita agricoltura. decrescita Aiab Aids alitalia altra economia altra politica Amazzonia ambiente America latina Americhe 2004 animalisti Annapolis antifascismo antimafia antimafia sociale antirazzimso antirazzismo antirzzismo anziani api Argentina Armenia armi Atene 2006 atomiche Australia auto autoproduzione aziende Balcani Bali Bamako banca Banca mondiale Bangladesh banlieues basi militari Basilicata bene comune beni comuni Bergamo bilanci partecipativo biocarburanti biologico Birmania bitch Bolivia Bolkestein bollywood Bologna borse Brasile brimania Britel Bulgaria bussolengo Calabria calcio cambiamenti climatici cambiamento climatico Campania cantautore cantieri cantieri sociali Caracas Caracas 24/29 gennaio carbone carcere carovita Casa catania Caucaso cemento censura centri sociali cgil Chavez chiaiano chiapas Ciad ciampino cibo Cile Cina cinema Cipro città cittadinanza clandestini clandestino clima Colombia comboniani commercio commercio equo commercio equo. decrescita comunicazione Congo conoscenza consumi consumo critico contadini controvertice cooperazione cornelio cornelio bizzarro cosa rossa cpt crisi crisi alimentare crisi finanziaria critical mass Cuba curdi dal molin