Questa mattina trenta attivisti dei centri sociali e di Action hanno occupato simbolicamente la sede del Museo nazionale di Roma per chiedere l’adesione del Museo all’«Altra Notte Bianca, quella contro il carocultura», hanno detto i portavoce della protesta. Sabato 13 settembre, otto municipi della capitale daranno vita alle Notti Bianche, in aperta contrapposizione alla giunta Alemanno, che ha voluto cancellare l’evento simbolo della politica culturale della giunta Veltroni.
I centri sociali e Action puntano al «riconoscimento dei servizi e della produzione culturale che vive nei territori e negli spazi autogestiti». «In questa città – si legge in un comunicato – i costi della cultura sono proibitivi, soprattutto per i giovani, i precari e gli studenti. Invece di garantire questo diritto, la giunta Alemanno taglia i fondi alla cultura, minando la libertà di espressione».
Per queste ragioni, gli attivisti hanno chiesto al direttore del Museo nazionale, nella giornata del 13 settembre, di tenere aperta la struttura oltre l’orario canonico, «un segnale concreto di discontinuità con le politiche della giunta di centrodestra». L’occupazione di questa mattina, ha dichiarato Action, inaugura una campagna che avrà l’obiettivo di ottenere, almeno una volta al mese, l’ingresso gratuito dei musei romani.
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