Sono molte le proteste che hanno segnato oggi l’inizio dell’anno scolastico. Molti bambini delle scuole elementari sono stati accolti da maestri listati a lutto per protestare contro il ritorno del maestro unico previsto dal decreto legge della ministra Gelmini. Molti genitori e bambini indossano una maglietta con la scritta: «Il futuro dei bambini non fa rima con Gelmini».
Il coordinamento di insegnanti e genitori romani «Non rubateci il futuro» ha dato il via all’occupazione della scuola Iqbal Masih di via Ferrairon, dove questa sera dormiranno per la prima notte.
Intanto i ragazzi dell’Unione degli studenti hanno allestito davanti al ministrero dell’istruzione pubblica un «cimitero della conoscenza». Sulle scale dell’edificio, in viale Trastevere a Roma, ci sono libri e candele accese. Cappelli con orecchie d’asino, un giovane in mutande a rappresentare la scuola pubblica e la sua condizione e uno striscione con la scritta «non è che l’inizio».
«L’inizio di un percorso di opposizione sociale – spiega Roberto Iovino, coordinatore nazionale del sindacato degli studenti – per contrastare le politiche di privatizzazione dei beni comuni, in primis il diritto fondamentale e inalienabile all’istruzione». E per il prossimo 10 ottobre l’Uds ha convocato cortei in tutta Italia contro i provvedimenti di Gelmini.
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