Giornata di mobilitazione nazionale del mondo della scuola, di ogni ordine e grado, contro i tagli e i cambiamenti annunciati dal ministro Gelmini. A Roma, questa mattina, migliaia di studenti provenienti dalle scuole di tutta la città hanno assediato per ore il ministero della pubblica istruzione, bloccando il traffico di viale Trastevere e di larga parte del centro. Tre cortei non autorizzati si sono mossi, alle 9 in punto, dai licei Virgilio, Kennedy e Tasso. Verso le 10, una folla di ragazzi e insegnanti ha iniziato a presidiare l’ingresso del ministero. In un clima gioioso, tra musica e cori da stadio, gli studenti hanno gridato slogan contro il decreto legge 137 del ministro.
Diversi gli obiettivi della protesta: maestro unico, tempo pieno, stabilizzazione dei precari, tagli al personale, ritorno dei voti e bocciatura con una sola insufficienza anche per gli alunni più piccoli.
«La proposta del governo è devastante – hanno spiegato in comunicato gli studenti – Vogliono una scuola fatta di giovani ubbidienti e disciplinati, pronti per un lavoro precario e senza diritti». La giornata si è conclusa con una grande assemblea pubblica a piazza San Cosimato. Prossima scadenza, lo sciopero generale della scuola indetto dai Cobas per il prossimo 17 ottobre.
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