Si è aperto oggi alla camera dei deputati la discussione sulla riforma della scuola, che prevede tra altre misure il maestro unico per la scuola primaria, il voto in condotta e l’insegnamento dell’educazione civica. Il Coordinamento delle scuole romane ha organizzato, in concomitanza con il dibattito in parlamento, un presidio davanti a Montecitorio [alle ore 14], in difesa di una scuola statale, che sia «di ognuno, di tutti e per tutti». All’università di Torino si è costituita un’«assemblea no Gelmini» che promuove diverse iniziative come l’annullamento dell’inaugurazione dell’anno accademico [informazioni su assembleanogelmini.blogspot.com].
Intanto crescono di giorno in giorno le adesioni in tutta Italia alla mobilitazione indetta per venerdì 10 ottobre dall’Unione degli studenti contro la riforma Gelmini. L’associazione conta che i cortei saranno pù di 70. L’Unione degli studenti, che ha aderito oggi al presidio promosso dal comitato «Non rubateci il futuro», è certa che tra pochi giorni «migliaia di studentesse e di studenti riempiranno le piazze del nostro paese, contro gli ultimi provvedimenti del governo e per rivendicare una scuola pubblica di qualità, laica e democratica, che sia realmente volano di emancipazione sociale».
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