La riforma della scuola targata Mariastella Gelmini sarà approvata alla camera con voto di fiducia questo pomeriggio. «Il requisito dell’urgenza – ha detto ieri Gelmini – sussiste pienamente. Inoltre la fiducia è stata decisa per via dei tempi stretti». In rivolta l’opposizione, dall’Italia dei valori al Pd. La decisione dell’esecutivo, secondo Antonio Rusconi, capogruppo in commissione istruzione del Senato, è «una minaccia alla democrazia, sia perché ignora le valutazioni negative espresse in questi giorni da insegnanti, presidi, rettori, ricercatori, studenti e famiglie, sia perché nega all’opposizione il dibattito parlamentare». «Porre la fiducia sul decreto Gelmini – si legge in un comunicato della rete degli studenti medi – è l’ennesimo atto dei bulli di governo, che non vogliono nessun dialogo e preferiscono imporsi sempre e comunque con la forza. Noi studenti continueremo a cercare di farci sentire, non abbiamo paura degli atti di bullismo come questo: vogliamo rivelare la verità che stanno dietro alle balle del Governo». La rete degli studenti medi annuncia che scenderà in piazza in tutta Italia venerdì per ribellarsi «alle balle e ai bulli». Nel frattempo hanno protestato i professori della scuola media «Leonardo da Vinci» di Lastra a Signa [Firenze]. Alla fine delle lezioni hanno manifestato con lo slogan «la scuola italiana è moribonda, prepariamo i fiori».
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