«No al taglio dei prof. E da lunedì si occupa». Risponde così, la scuola media Giuseppe Mazzini di Roma, alla riforma Gelmini e al mancato conferimento del secondo insegnante nelle classi sperimentali. Una settimana di iniziative, da lunedì a venerdì prossimi, per esaltare il modello di educazione partecipata e creativa. La questione è presto detta: se l’introduzione del maestro unico alle elementari partirà dal prossimo anno, alla media Mazzini il mancato conferimento del secondo docente nelle sezioni dove si sperimentano progetti di integrazione multiculturale, è già in atto da tempo. L’Ufficio scolastico ha motivato questa decisione sulla base di non meglio precisati problemi di bilancio. Così, quest’anno, il calo degli studenti migranti è stato evidente e, secondo i professori, «è dovuto anche alla mancata convocazione del secondo professore nelle classi sperimentali». La mattina le lezioni si svolgeranno in «inter-classe», unendo più aule per creare occasioni di confronto tra gli studenti e gli insegnati. Saranno poi proiettati dei film che affronteranno tematiche sociali mentre il pomeriggio verranno invitati i genitori per discutere della riforma Gelmini. I ragazzi della scuola realizzeranno anche un «giornale murale» nell’ambito di un laboratorio creativo, che darà loro la capacità di esprimersi su diversi argomenti.






