La protesta contro Gelmini va alle medie

«No al taglio dei prof. E da lunedì si occupa». Risponde così, la scuola media Giuseppe Mazzini di Roma, alla riforma Gelmini e al mancato conferimento del secondo insegnante nelle classi sperimentali. Una settimana di iniziative, da lunedì a venerdì prossimi, per esaltare il modello di educazione partecipata e creativa. La questione è presto detta: se l’introduzione del maestro unico alle elementari partirà dal prossimo anno, alla media Mazzini il mancato conferimento del secondo docente nelle sezioni dove si sperimentano progetti di integrazione multiculturale, è già in atto da tempo. L’Ufficio scolastico ha motivato questa decisione sulla base di non meglio precisati problemi di bilancio. Così, quest’anno, il calo degli studenti migranti è stato evidente e, secondo i professori, «è dovuto anche alla mancata convocazione del secondo professore nelle classi sperimentali». La mattina le lezioni si svolgeranno in «inter-classe», unendo più aule per creare occasioni di confronto tra gli studenti e gli insegnati. Saranno poi proiettati dei film che affronteranno tematiche sociali mentre il pomeriggio verranno invitati i genitori per discutere della riforma Gelmini. I ragazzi della scuola realizzeranno anche un «giornale murale» nell’ambito di un laboratorio creativo, che darà loro la capacità di esprimersi su diversi argomenti.

Tags assegnati a questo articolo: scuola, Lazio

Mail_long
dello stesso autore
11 ottobre 20 ottobre 4 novembre 8 luglio 8 marzo abbonamenti abbonati abdul abiti puliti aborigeni Abruzzo acqua Afganistan Afghanistan africa agricoltura agricoltura biologica agricoltura biologica. decrescita agricoltura. decrescita Aiab Aids alitalia alta velocità altra economia altra politica altraeconomia Amazzonia ambiente America latina Americhe 2004 animalisti Annapolis antifascismo antimafia antimafia sociale Antiproibizionismo antirazzimso antirazzismo antirzzismo anziani api aprilia Argentina Armenia armi Atene 2006 atomiche auser Australia auto autoproduzione aziende Balcani Bali Bamako banca Banca mondiale Bangladesh banlieues basi basi militari Basilicata bene comune beni comuni Bergamo bilanci partecipativo biocarburanti biodiversità biologico Birmania bitch Bolivia Bolkestein bollywood Bologna Bolzano borse Brasile brimania Britel Bulgaria bussolengo Calabria calcio cambiamenti climatici cambiamento climatico Camerun Campania cantautore cantieri cantieri sociali Caracas Caracas 24/29 gennaio carbone carcere carovita carta Casa catania Caucaso cemento censura centri sociali cgil Chavez chiaiano chiapas Ciad ciampino cibo Cile Cina cinema Cipro Cisgiordania città cittadinanza clandestini clandestino clima Colombia comboniani commercio commercio equo commercio equo. decrescita comuni comunicazione Congo conoscenza consumi