Partenza da piazza della Repubblica e arrivo alla Bocca della verità per la manifestazione nazionale contro le politiche del governo Berlusconi su lavoro, informazione, scuola, pensioni, salari, territorio, diritti. Di Pietro lancia la raccola firma contro il Lodo Alfano.
Vengo perché «..il mondo che voglio lasciare ai giovani, non è questo», «Vorrei far ritornare visibili i precari, i migranti, i senza casa.. tutti quelli che hanno bisogno che la politica li rappresenti», «voglio far sentire la mia voce contro le scelte e la politica scellerata di questo governo filo-fascista», «Vengo perché finalmente ci si è decisi ad alzare la voce contro questo governo populista, xenofobo e mafioso. Perché finalmente la sinistra esce in piazza invece di restare segregata nelle sue ormai puzzolenti stanze. Perché finalmente abbiamo organizzato una cosa in cui tutta la sinistra apparirà unita e coesa [ma apparirà soltanto, ahimè]. Perché spero inizi una stagione che sia davvero di lotte, non una stagione dove ognuno mostra quanto è bello nel suo minuscolo fittizio orticello!».
Alla vigilia della manifestazione nazionale nazionale «L’opposizione è nelle nostre mani» [promossa da forze politiche, sociali e culturali della sinistra sulla base di un appello sottoscritto tra gli altri da Pietro Ingrao, Fausto Bertinotti, Nichi Vendola e Mario Monicelli], in programma a Roma l’11 ottobre [si parte da piazza della Repubblica per arrivare alla Bocca della verità, a due passi dal Circo Massimo], sono molti i messaggi di adesione e solidarietà e tutti si possono leggere sul sito http://www.11ottobreinpiazza.org.
Opposizione alle «politiche aggressive del Governo di centrodestra, sostenute in primo luogo da Confindustria- si legge nel manifesto, che – disegnano il quadro di un’Italia ripiegata su se stessa e che guarda con paura al futuro, un Paese dove pochi comandano, in cui il lavoro viene continuamente umiliato e mortificato, nel quale l’emergenza evocata costantemente per giustificare la restaurazione di una società classista razzista e sessista». Si parlerà di lavoro, precarietà, salari, politiche sociali ma anche di provvedimenti recenti come il decreto sulla scuola che porta la firma del ministro Mariastella Gelmini.
Sono molte le città dalla quali partiranno treni e pullman per la manifestazione di domani. Ecco alcuni recapiti telefonici per avere informazioni sulle partenze: Firenze [339 3563045], Napoli [partenza ore 9,30 da piazza Salvemini, 338 7579015], Empoli [ore 8 piazzale Sammontana, 338 5807392], Terni [da piazza Dalmazia ore 11, 393 9071183], Potenza [340 0519632], Reggio Calabria [347 4057817], Bologna [051 19985906], La Spezia [0187 525038], Milano [02 87381336], treno da Ancona [339 1122705], Torino [011 4340747], Cagliari [070 658479], Palermo [091 6121595], Venezia [335 1990945], Forlì [dallo stadio alle 7 – ferma a Forlimpopoli alle ore 7,20 e a San Piero in Bagno alle 8 320-1134972], treno Cerveteri [stazione di Cerenova ore 13,19; per chi parte da Ladispoli ore 13,25], Avellino [Tony Della Pia 3472619606; insensoantiorario.splinder.com], L’Aquila [ore 11.30 dalla Fontana Luminosa; sd.laquila@gmail.com, il costo del biglietto è di 10 euro],* Rieti* [partenza dal piazzale della stazione alle 12; 3404024520]; da Vibo Valentia [ Renato Giannini 3284893000 Antonio Callà 3284577106]; Lucca [si parte alle 8,15 dal palazzetto della sport di Lucca; il rientro è previsto entro le ore 24; il prezzo del biglietto è di 20 euro, 10 per giovani e precari; per prenotarsi 0583-316162, oppure 389-1505764].
Tutte le informazioni complete e aggiornate sono su www.11ottobreinpiazza.org.
Domani sempre a Roma, in contemporanea alla manifestazione «L’opposizione è nelle nostre mani», in piazza Navona si terrà anche la manifestazione convocata dall’Italia dei valori di Antonio di Pietro che ha annunciato che proprio domani inizierà la raccolta delle firme per il referendum contro il Lodo Alfano. Con Roma sono state mobilitate altre tremila piazze in tutta Italia per la raccolta delle firme che ha come termine ultimo il prossimo 8 gennaio.
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