Sarà presentato venerdì, presso la giunta regionale del Lazio, il ricorso contro l’articolo 64 della legge Finanziaria che riguarda disposizioni in materia di organizzazione scolastica. Ad annunciarlo è stata l’assessora all’Istruzione Silvia Costa, che annuncia battaglia contro un provvedimento che rischia di provocare lo smantellamento di innumerevoli istituti, specie nei comuni più piccoli. «Ricorreremo alla Corte Costituzionale – ha detto l’assessora – perché, pur trattandosi di materie di competenza regionale, se ne è sempre discusso senza richiedere il nostro parere». La fotografia delle scuole del Lazio scattata dall’ufficio scolastico regionale, non lascia intravedere niente di buono: nei prossimi tre anni saranno ottomila gli insegnanti di troppo, 117 le scuole troppo piccole da accorpare, 25 quelle troppo grandi da dividere. Tra i presidi, a seguito dell’accorpamento, la scelta ricadrà quello più anziano, che quindi dirigerà più istituti. Il tutto entro il 30 novembre, altrimenti arriverà il commissario per la scuola. Ma la Regione Lazio si prepara a presentare ricorso anche contro il commissario per le politiche scolastiche regionali.
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