Le cento proposte della Controfinanziaria di Sbilanciamoci!

Agli striscioni scherzosi delle manifestazioni studentesche di questi giorni, «Rgaliamo una calcolatrice a Giulio Tremonti», la campagna Sbilanciamoci! ha aggiunto qualcosa in più. Sfatando il mito pessimista che un’altra economia sia «bella e impossibile», Sbilanciamoci! ha presentato, come ogni anno, la «contromanovra finanziaria: cento proposte alternative alla finanziaria di Tremonti per utilizzare la spesa publica a favore di un modello di sviluppo diverso».
Al convegno di presentazione, che si è svolto questa mattina alla Sala della Sacrestia della Camera dei Deputati, è stato distribuito il rapporto ad alcuni parlamentari e dirigenti delle più importanti organizzazioni sociali, ambientaliste e della solidarietà, tra cui Stefano Lenzi [Wwf], Maurizio Gubbiotti [Legambiente], Andrea Baranes [Crbm], Tonino Aceti [Cittadinanzattiva], Giulio Marcon [Sbilanciamoci!], Giorgio Paterna
[Udu], il senatore del Pd Roberto della Seta, e il senatore Roberto Di Giovan Paolo, e di molti giornalisti.
Costituita da 47 organizzazioni della società civile, dal 1999 la campagna Sbilanciamoci! propone e organizza ogni anno attività di denuncia, informazione e animazione politica e culturale per un’economia nuova. Nei suoi otto anni di attività la campagna ha pubblicato venti rapporti a diffusione nazionale [di cui sette sulla Finanziaria], organizzato 14 convegni nazionali e promosso oltre 190 iniziative locali.
«La risposta da parte della società civile a questa controfinanziaria è stata buona» – commenta Vittoria Mancini, attivista del gruppo che coordina le iniziative di Sbilanciamoci! -purtroppo quest’anno la collaborazione da parte del governo è stata ben peggiore rispetto agli anni scorsi. Sia da parte della
maggioranza, che da parte dell’opposizione». Negli anni scorsi infatti, Sbilanciamoci! ha curato l’elaborazione di 57 emendamenti alla finanziaria, raccolti dai parlamentari che sostengono la campagna
[nel 2005 , ad esempio, la proposta di rafforzamento degli asili nido e lo stanziamento dei fondi per la cooperazione internazionale]. «Adesso che parlamentari della Sinistra radicale non ce ne sono più,
il dialogo col governo per noi è molto più difficile», continua Mancini.
Sulla finanziaria 2008, Sbilanciamoci! non ha dubbi: «Nonostante Tommaso Padoa-Schioppa abbia titolato un suo intervento su Il Sole 24 Ore, ‘Una finanziaria che guarda al futuro’, noi diamo un’ opposta
interpretazione: una finanziaria incapace di futuro», si legge sul sito sbilanciamoci.org. «Si procede sulla vecchia strada: si aumentano le spese militari, si tagliano le tasse alle imprese, ma non al lavoro
dipendente, si sprecano soldi in inutili grandi opere e non si investe nella scuola, nell’università e nella ricerca».
Nel suo rapporto, Sbilanciamoci! propone cento promosse economiche alternative. Tra le altre, la tassazione di tutte le rendite degli interessi sui depositi bancari al 23per cento; una tassa sui carburanti aerei; misure fiscali penalizzanti per il rilascio del porto d’armi; un superbollo di 1000 euro per i proprietari dei Suv e
così via. Rispetto alle politiche energetiche, tra le altre, Sbilanciamoci! pensa ad un consolidamento e limitazione della detrazione sugli interventi per il risparmio energetico, un piano nazionale per l’efficienza energetica nella pubblica amministrazione e la promozione e installazione di impianti di fotovoltaico ed eolico. Pensa poi alla riduzione delle spese militari [per un risparmio di 4 miliardi di euro], il ritiro delle truppe dall’Afghanistan, la chiusura dei Cie [per un risparmio di 37,5 milioni] e la riduzione degli stanziamenti per le grandi opere. Propone la revoca dei provvedimenti del governo contro i tagli all’editoria e lo stanziamento di un fondo per i media non-profit.
L’biettivo resta rovesciare le priorità economiche e sociali, «per rimettere al centro i diritti delle persone, di un mondo più solidale e la salvaguardia dell’ambiente», si legge sul sito.

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