Anche l’Università di Torino si mobilita. L’ assemblea cittadina No Gelmini, si è riunita ieri a Palazzo Nuovo. C’erano cinquecento studenti che hanno pensato, in collaborazione con i docenti, di spostare alcune lezioni all’esterno dell’università. «Questo è solo uno dei modi scelti per esprimere la nostra contrarietà alla contro-riforma Gelmini, che coinvolge per intero il mondo dell’istruzione pubblica, dalle elementari alle scuole medie inferiori e superiori, all’università e al mondo della ricerca», spiegano i No Gelmini.
Le lezioni all’aperto rappresentano solo un primo momento di mobilitazione utile soprattutto alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica per la loro immediata visibilità e acquistano importanza anche per il significato forte di ri-appropriazione degli spazi cittadini. Numerose iniziative si succederanno nei prossimi giorni, per culminare in una giornata di mobilitazione generale di tutto il mondo della scuola pubblica della nostra città il 28 ottobre, data in cui è prevista la presenza della Gelmini a Torino e poi nello sciopero generale della scuola convocato per il 30 ottobre.
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