Berlusconi ha paura

Scalinata della facoltà di lettere, mercoledì pomeriggio, assemblea di ateneo: lo studente di scienze politiche annuncia dal microfono che anche loro, come fisica e altre facoltà della Sapienza, hanno occupato, se la prende con il neorettore Frati, visto che il senato accademico ha deciso per un solo giorno di blocco [«una giornata di vacanza per i docenti», sfotte lo studente] e cita le minacce di Berlusconi, che pochi minuti prima ha dichiarato: chiamerò il ministro degli interni per dirgli che non si devono tollerare le occupazioni, che deve mandare la polizia. L’assemblea fischia con una certa parsimonia, come a dire: eh, Berlusconi, sappiamo che le spara sempre grosse. Lo studente di scienze politiche aggiunge tre considerazioni. Primo, visto che deve essere il rettore ad autorizzare l’ingresso della polizia nell’università, da che parte sta il rettore? Secondo: Berlusconi fa il gradasso perché ha paura. Terzo: quindi dobbiamo invitare studenti delle superiori e universitari di tutta Italia ad occupare [ciò che peraltro fanno già]. Segue una ovazione.
In questi giorni è in corso una colossale auto-lezione di democrazia, nelle scuole e nelle università, ed è questo imprevisto ad aver interrotto lo spot smisurato con cui il governo – chiuso nel suo talk show a nuotare nei sondaggi – credeva di aver occupato tutto lo spazio. Al di là dello schermo della tv ci sono questi ragazzi, c’è la società.

Tags assegnati a questo articolo: beni comuni, democrazia, ambiente

Mail_long
11 ottobre 20 ottobre 4 novembre 8 luglio 8 marzo abbonamenti abbonati abdul abiti puliti aborigeni Abruzzo acqua Afganistan Afghanistan africa agricoltura agricoltura biologica agricoltura biologica. decrescita agricoltura. decrescita Aiab Aids alitalia alta velocità altra economia altra politica altraeconomia Amazzonia ambiente America latina Americhe 2004 animalisti Annapolis antifascismo antimafia antimafia sociale Antiproibizionismo antirazzimso antirazzismo antirzzismo anziani api aprilia Argentina Armenia armi Atene 2006 atomiche auser Australia auto autoproduzione aziende Balcani Bali Bamako banca Banca mondiale Bangladesh banlieues basi basi militari Basilicata bene comune beni comuni Bergamo bilanci partecipativo biocarburanti biodiversità biologico Birmania bitch Bolivia Bolkestein bollywood Bologna Bolzano borse Brasile brimania Britel Bulgaria bussolengo Calabria calcio cambiamenti climatici cambiamento climatico Camerun Campania cantautore cantieri cantieri sociali Caracas Caracas 24/29 gennaio carbone carcere carovita carta Casa catania Caucaso cemento censura centri sociali cgil Chavez chiaiano chiapas Ciad ciampino cibo Cile Cina cinema Cipro Cisgiordania città cittadinanza clandestini clandestino clima Colombia comboniani commercio commercio equo commercio equo. decrescita comuni comunicazione Congo conoscenza consumi